Un confronto di alto profilo politico e istituzionale, capace di unire analisi, visione e prospettiva per la città di Caserta ha segnato il primo evento pubblico del rinnovato circolo del Partito Democratico di Caserta. Con il convegno “Nessun escluso. Diritti, inclusione e politiche sociali per il futuro del territorio”, il Pd ha acceso i riflettori sullo stato dell’arte dei servizi sociali nel capoluogo e nella provincia, mettendoli a confronto con l’esperienza virtuosa della città di Modena.
A coordinare i lavori è stato Franco De Michele, che ha sottolineato la necessità di riportare le politiche sociali al centro dell’agenda politica locale come strumento di coesione, dignità e sviluppo. Un tema rilanciato con forza dagli interventi dei rappresentanti istituzionali del Partito Democratico, a partire dal Segretario regionale del Partito On. Piero De Luca e dal deputato Stefano Graziano, che hanno evidenziato luci e ombre del sistema nazionale è calato poi sul territorio casertano, ancora segnato da frammentazione e carenze strutturali, ma anche da esperienze e competenze che meritano di essere valorizzate.
Nel corso del dibattito è emersa con chiarezza l’urgenza di un cambio di passo: superare l’emergenzialità, rafforzare la programmazione e costruire una rete stabile tra enti locali, terzo settore e sistema sanitario. In questo quadro si inserisce il contributo di Stefano Lombardi, presidente di ANCI Giovani Campania, Segretario Provinciale in pectore del Partito Democratico, che ha richiamato il ruolo centrale dei Comuni e delle nuove generazioni amministrative nella costruzione di politiche sociali moderne e inclusive.
Ad aprire ufficialmente il confronto è stato Nicola Lombardi, segretario cittadino del Pd, che ha parlato di “una nuova fase per il circolo di Caserta, chiamato a essere luogo di elaborazione politica e di ascolto reale dei bisogni del territorio”. Un’impostazione rafforzata dalla relazione introduttiva di Claudio Lunghini, responsabile dell’area politiche sociali del Pd casertano, che ha tracciato una fotografia puntuale delle criticità locali, ponendo l’accento sulla necessità di investimenti, competenze e governance.
Di particolare rilievo il contributo degli esperti. Ferdinando Pinto, già ordinario di Diritto Amministrativo, ha richiamato il quadro normativo e le responsabilità degli enti pubblici, mentre Carmine De Blasio, direttore del Consorzio dei Servizi Sociali Ambito AV5, ha portato l’esperienza della gestione associata come possibile risposta alle difficoltà dei territori.
Il confronto con Modena ha rappresentato uno dei momenti centrali dell’incontro. Paola Covili, direttrice dell’ASP Terre dei Castelli di Modena, ha illustrato un modello fondato su integrazione socio-sanitaria, continuità dei servizi e forte investimento pubblico, indicato da più parti come esempio concreto e replicabile. A completare il quadro, l’intervento di Daniele Romano, past president di FISH Campania, che ha richiamato il tema dei diritti delle persone con disabilità come cartina di tornasole dell’efficacia delle politiche sociali.
Poi le relazioni delle Dirigenti del Partito Avv. Francesca Della Ratta ed Angelina Cerrito che hanno portato la loro esperienza sia professionale che personale.
A chiudere i lavori è stato l’assessore regionale alle Politiche sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli, la cui presenza ha conferito ulteriore peso politico all’iniziativa. Nel suo intervento, l’assessore ha ribadito l’impegno della Regione Campania nel rafforzare il welfare territoriale e ha indicato Caserta come una sfida aperta, da affrontare con programmazione, risorse e una forte alleanza istituzionale.
L’incontro ha segnato così non solo una riflessione sullo stato dei servizi sociali, ma anche l’avvio di un percorso politico chiaro: il Partito Democratico di Caserta rilancia il proprio ruolo sul territorio e guarda alla prossima scadenza elettorale con l’obiettivo di costruire una proposta credibile, inclusiva e radicata nei bisogni reali della comunità.
