Il nome di un candidato sindaco ancora non c’e’. Ma il campo largo a Salerno inizia a prendere forma e attende Pd e Psi. Dopo le dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli e l’arrivo del commissario al Comune, nella seconda citta’ della Campania, la campagna elettorale e’ pronta a entrare nel vivo. Mentre si aspetta l’ufficialita’ della discesa in campo di Vincenzo De Luca, che molti osservatori politici danno come protagonista della partita, altre forze politiche e civiche hanno presentato, questa mattina, un progetto politico unitario, ma alternativo all’ex presidente della Regione Campania e gia’ primo cittadino di Salerno per molti anni. Finora hanno aderito Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Azione, Noi di Centro, Oltre, Casa Riformista, Salerno in Comune e Semplice Salerno. “Questo progetto non nasce contro qualcuno, ma nasce per qualcuno, per la citta’ di Salerno e per i salernitani”, dice in premessa Virginia Villani, coordinatrice provinciale del M5s, sostenendo che “non sia possibile chiudere un’amministrazione con un anno di anticipo, giusto per un capriccio di qualcuno. E’ una cosa indegna di un Paese civile”. Con le elezioni regionali – rivendica – abbiamo scritto una bella pagina di storia, abbiamo quasi cambiato un po’ il paradigma della politica regionale e della politica amministrativa dei nostri Comuni. Parto proprio da qui, dall’esperienza che stiamo facendo in Regione Campania: il presidente Fico sta dimostrando coerenza, capacita’ amministrativa. Sicuramente e’ un percorso difficile e non ci facciamo illusioni, pero’ abbiamo dalla nostra parte competenza, capacita’, onesta’ e soprattutto rispetto per le persone”. Quanto al candidato sindaco della coalizione, Villani spiega che, “adesso, stiamo cercando di definire bene il perimetro e di cercare di capire qual e’ la forza politica o il candidato di quella forza politica che meglio puo’ rappresentare questa coalizione. Ce ne sono”. Il Pd? “Noi stiamo aspettando, abbiamo invitato tutti”, risponde. Per Gianfranco Valiante di Casa Riformista, “questa coalizione, che e’ aperta, aspetta di essere raggiunta dal Partito socialista e dal Partito democratico perche’ siamo espressione del campo largo e anche piu’ largo. Questa e’ una delle ragioni per cui non ci azzardiamo a presentare un nome”. “Aspettiamo che al tavolo – aggiunge l’ex sindaco di Baronissi ed ex consigliere regionale – giungano il Partito socialista e il Partito democratico, che sono importanti e molto rappresentativi, per fare un ragionamento insieme”. Da Noi di Centro, il partito di Clemente Mastella, Enrico Indelli fa notare che “il campo largo esiste a livello regionale, quindi ci e’ stato richiesto dai nostri vertici regionali di replicare il campo largo”. “Io ho parlato di campo condizionato a Salerno – prosegue – perche’ cosi’ e’. Non e’ possibile che esista il convitato di pietra quando poi, a Napoli, il presidente Fico sta facendo una rivoluzione silenziosa alla Regione, il sindaco Gaetano Manfredi sta operando da tempo a livello nazionale, regionale e anche internazionale e anche il Consiglio regionale, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha un’armonia amministrativa”.
