“Il gravissimo scandalo Striano-De Raho della Procura Nazionale Antimafia non deve rimanere impunito. La Commissione Antimafia ha approvato la relazione della Presidente Colosimo che mette in chiaro le gravi responsabilità di Cafiero De Raho, di Striano e dei loro fiancheggiatori della stampa. La libertà di informare non vuol dire chiedere a personaggi oscuri notizie tese a denigrare persone nemmeno sottoposte ad indagine. Ma questo hanno fatto i giornalisti del giornale fondato da Carlo De Benedetti. Per quanto riguarda Cafiero De Raho, le sue sortite improprie, gli atti di impulso che non doveva promuovere, la distrazione di fronte a una Procura nazionale antimafia colabrodo, dalla quale usciva di tutto sotto il suo regno, lo indicano come una persona che questa relazione inchioda a responsabilità ben precise. La Procura Nazionale Antimafia non può essere la sede dove designare persone che poi diventano parlamentari della sinistra. E che forse, anche durante lo svolgimento del loro incarico, pensavano più al futuro politico che ad altro. Del resto, anche in questa fase l’attuale procuratore Melillo si è esibito in pubbliche esortazioni al voto referendario, in sintonia con la sinistra. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa inchiesta della Commissione Antimafia e vorremmo che la magistratura fosse altrettanto decisa nel condannare nelle sedi competenti chi si è reso responsabile di queste gravi colpe”. Lo dichiarano in una nota il vicepresidente della commissione Antimafia, on. Mauro D’Attis, il capogruppo dei senatori di Forza Italia e membro della Commissione Antimafia, Maurizio Gasparri, il capogruppo di Forza Italia in Antimafia, Pietro Pittalis, e i componenti azzurri della commissione Pino Bicchielli, Giuseppe Castiglione, Chiara Tenerini e Pierantonio Zanettin.
