“Il 41% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, non andrà il 39%, indecisi il 20%. In particolare, il 51,5% voterebbe sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati (così come uscita dal Parlamento), mentre il 48,5% voterebbe no, quindi per l’abrogazione”. Si legge nella nota sul sondaggio dell’Istituto ‘Noto’ per Porta a Porta.
“Alla domanda, poi, se siano favorevoli all’introduzione di due Consigli superiori della magistratura, uno per i pubblici ministeri, l’altro per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, ha risposto sì il 47% degli intervistati, contrari il 24%, non sa il 29%. Per quanto riguarda l’introduzione dell’Alta Corte disciplinare composta da 15 membri, tre nominati dal Presidente della Repubblica, tre professori universitari o avvocati con almeno 20 anni di anzianità, estratti a sorte da un elenco approvato dal parlamento, e nove magistrati estratti a sorte tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti, il 36% si è detto favorevole a questo tipo di ‘composizione’, contrario il 28% mentre il 36% non sa”.
