“Il Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Gruppo Banca Europea per gli Investimenti rappresenta un passaggio strategico e di straordinaria importanza per il futuro del Mezzogiorno e della Campania”. Lo dichiara il consigliere regionale Fernando Errico, commentando l’accordo presentato questa mattina a Napoli, a Palazzo Partanna, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud Luigi Sbarra e dalla vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Gelsomina Vigliotti. “L’intesa con la BEI – prosegue Errico – consolida un’alleanza istituzionale e finanziaria capace di dare forza concreta alla Zes Unica Mezzogiorno, ampliando l’accesso al credito, alle garanzie e agli strumenti finanziari per imprese, enti locali e investitori. È un segnale chiaro di fiducia verso il Sud e verso una strategia che punta finalmente a trasformare il Mezzogiorno in una grande piattaforma di sviluppo, innovazione e competitività”. Secondo il consigliere regionale, il coinvolgimento del sistema bancario, di Confindustria e dell’ABI dimostra come “attorno alla Zes si stia costruendo una rete forte e credibile, in grado di accompagnare le imprese nei processi di investimento e crescita, semplificando procedure e creando condizioni favorevoli per chi sceglie di investire nei nostri territori”. Il consigliere regionale annuncia inoltre una iniziativa concreta in sede istituzionale: “Quando in Consiglio regionale discuteremo di assestamento di bilancio, proporrò un emendamento per l’istituzione del Fondo regionale di cofinanziamento del credito d’imposta Zes Unica 2025. L’obiettivo è sostenere gli investimenti produttivi delle imprese campane, concorrendo alla copertura della quota di credito d’imposta eccedente quella finanziata dallo Stato”. “L’intervento – conclude Errico – punta a rafforzare ulteriormente l’efficacia delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale, favorendo nuovi investimenti, maggiore competitività delle imprese e crescita occupazionale. La Campania deve farsi trovare pronta davanti a questa grande opportunità di rilancio economico e industriale”.
