LA NUOVA LEGGE ELETTORALE. IL MINSTRO CIRIANI: “OPPOSIZIONI NON HANNO NE’ PROGRAMMA NE’ LEADER”

“Sono quattro mesi che discutiamo di questa riforma” della legge elettorale “e abbiamo sempre detto di essere disponibili a confrontarci e accogliere proposte. Dall’opposizione non è arrivato nulla. Il motivo è semplice: non possono permetterselo, perché si dividerebbero. Tutta questa ostilità da parte di Pd, M5s, Avs e Iv serve a nascondere una difficoltà politica. Non hanno una proposta, un programma comune né un leader riconosciuto. Per questo si rifugiano nell’accusa di voler umiliare il Parlamento”. Lo dice, in un’intervista alla Stampa, il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.

Nel merito della possibile richiesta della questione di fiducia per approvare le nuove regole del gioco, il ministro precisa che “faremo di tutto per evitarla, sarebbe l’extrema ratio. Ricordo però che il tabù della fiducia sulla legge elettorale fu infranto dal centrosinistra di Matteo Renzi nel 2015. Noi puntiamo al confronto parlamentare perché non siamo come loro”. “Questa legge – aggiunge Ciriani – darebbe proprio a Schlein la possibilità di dimostrare di essere la leader del centrosinistra. Un leader non si nasconde dietro i ‘no’. Il problema è che nessuno, nel suo campo, le riconosce quel ruolo. Ovvio che una riforma che rende più chiari programmi, coalizioni e candidati premier diventa irricevibile. Preferiscono il Rosatellum perché garantisce un Parlamento di solo nominati”.