Urla, proteste, scambi di accuse. Scontro nell’Aula della Camera tra M5S e Fratelli d’italia dopo la sconvocazione dell’audizione dell’ex premier Giuseppe Conte in commissione Covid. La tensione sale quando i 5S iniziano a contestare l’intervento della meloniana Alice Bonguerrieri in replica al capogruppo pentastellato Riccardo Ricciardi. Il dibattito si accende. Al punto che il presidente di turno Sergio Costa è costretto a sospendere i lavori. Oggetto della disputa l’audizione di Conte, appunto. Tutto parte dal ‘passo indietro’ di Conte: il leader 5S si dimette da commissario per poter essere audito ma il presidente della Commissione Lisei sconvoca sia la seduta di domani (quando si sarebbe dovuta tenere l’audizione) che quella di dopodomani a causa delle votazioni al Montecitorio e palazzo Madama.
FdI attacca: ”Conte ancora una volta tenta di scappare: aveva garantito pubblicamente una disponibilità ampia per farsi audire, salvo poi ridurla artificiosamente alle date del 4 e 5 agosto. Una scelta tutt’altro che casuale”. M5S non ci sta e accusa i meloniani di non voler dire la verità. Costa prima richiama all’ordine l’intero gruppo parlamentare 5S, ma le proteste scatenate dalla deputata Fdi (che chiama più volte il leaderm M5S ‘Giuseppi’ e non Giuseppe) non si placano e il presidente di turno deve dichiarare sospesa la seduta. L’Aula prova a riprendere la discussione ma il clima si surriscalda sempre di più che viene espulso il deputato M5S Leonardo Donno e i lavori vengono di nuovo sospesi.
