“Una volta un amico di Salerno mi parlò di un dolore che non ha nome. Esiste una parola per chi perde il coniuge: vedovo. Esiste una parola per chi perde un padre o una madre: orfano. Esiste un termine per chi uccide una donna: femminicidio. Ma non esiste una parola per un padre o una madre che perdono un figlio”. Lo dice Enzo Maraio, assessore regionale in Campania e segretario nazionale di Avanti Psi.
“Non esiste un nome per quel vuoto. Non esiste – aggiunge- una definizione capace di spiegare cosa resta dopo. Forse perché è un dolore troppo grande per stare dentro una parola. Ecco, questo vale per Domenico. Vale per lui e per tutti i bambini che non dovrebbero mai andare via prima dei loro genitori. E vale per ogni mamma e ogni papà che vivono un dolore che non ha nome”.
“A loro non servono parole perfette. Serve rispetto. Serve presenza. Servono, in questo caso, le scuse di chi vive nelle Istituzioni”, conclude.
