Dopo l’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani nel corso di un attacco americano in Iraq nel 2020, “io non chiesi a Conte” che allora era premier, ”di condannare quell’attacco e non lo definii un vigliacco o un servo per fare un po’ di propaganda a buon mercato su una crisi che non dipendeva da lui e sulla quale semmai tutti quanti dovevamo tentare di lavorare insieme”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella sua replica alla Camera.
”Voglio segnalare una differenza fondamentale tra voi e me. Questa è la differenza che esiste tra le persone serie e quelle che sono disposte a fare qualsiasi cosa pur di raggranellare consenso facile. Sono molto contenta di essere molto diversa da voi in questo…”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni concludendo la sua replica alla Camera rivolta alle opposizioni tra gli applausi della maggioranza in Aula.
