REGIONE CAMPANIA. SOSTEGNO AL REDDITO DEI CITTADINI, ECCO LA MOZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

“Ho depositato, in Consiglio regionale della Campania, una mozione a mia prima firma per istituire una misura regionale di sostegno al reddito e inclusione attiva destinata ai nuclei familiari campani che, pur vivendo in condizioni di povertà o vulnerabilità sociale, restano esclusi dall’Assegno di Inclusione e dalle altre misure nazionali”, dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elena Vignati.

La mozione è stata condivisa e sottoscritta dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Raffaele Aveta, Salvatore Flocco, Gennaro Saiello e Luca Trapanese.

“L’abolizione del Reddito di cittadinanza e la sua sostituzione con strumenti che hanno ristretto in modo significativo la platea dei beneficiari hanno lasciato senza risposte tante persone e tante famiglie in difficoltà. In Campania questo problema assume un peso ancora più grave, considerati gli alti livelli di povertà, disoccupazione e marginalità sociale che continuano a colpire il territorio”.

“La mozione impegna il Presidente della Giunta regionale a predisporre una proposta normativa per introdurre una misura integrativa regionale, costruita come un percorso di inclusione attiva e non come un semplice sussidio. L’idea è quella di affiancare al sostegno economico un progetto personalizzato di formazione, orientamento e inserimento lavorativo, attraverso il coinvolgimento degli Ambiti territoriali sociali e degli strumenti già attivi sul territorio”.

“Chiediamo inoltre che vengano definiti criteri chiari per l’accesso alla misura e che si verifichino le possibilità di finanziamento attraverso i fondi europei, nazionali e regionali già disponibili, a partire dal programma ARIA e dal PR Campania FSE+ 2021-2027”.

“L’obiettivo è colmare un vuoto che oggi lascia scoperte troppe persone, garantendo non solo un sostegno economico, ma anche un percorso concreto di accompagnamento verso l’autonomia e l’inclusione sociale. Serve una risposta regionale seria, strutturata e capace di rimettere al centro dignità, lavoro e giustizia sociale”, conclude Vignati.