L’approvazione della legge 12 settembre 2025, n. 131 cosiddetta “legge sulla montagna” e la successiva bozza del DPCM di dicembre 2025 hanno aperto il dibattito nazionale ma anche locale su un tema importante sia da un punto di vista economico-sociale sia da un punto di vista di salvaguardia del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico. E’ stato questo l’oggetto dell’incontro-confronto tenutosi lo scorso mercoledì presso la sede della Provincia di Salerno tra il vicepresidente della Provincia, alcuni membri del Consiglio provinciale, il presidente UNCEM Marco Bussone, il presidente UNCEM Campania Vincenzo Luciano, Legambiente ed alcuni rappresentanti delle Comunità montane presenti nella Provincia di Salerno.
“Un incontro molto interessante – dichiara Antonio Somma, capogruppo di Fdi in consiglio provinciale – che ci ha consentito di fare il punto della situazione sui possibili effetti della legge “Calderoli” sui comuni montani della Campania e di conseguenza sulle comunità montane. Davvero lodevole il lavoro che sta svolgendo la UNCEM in termini di miglioramento e di contributo al confronto atteso in Conferenza Stato-Regioni ma giusto anche che la Provincia di Salerno continui nel ruolo di piattaforma in conseguenza della delibera del consiglio provinciale dello scorso 29 dicembre, tenuto conto della conformazione del territorio provinciale e dei tanti comuni interessati. Durante l’incontro sono state evidenziate le criticità relative alla nuova classificazione, seppur nella nuova bozza già migliorata, proposta dal Ministero che di fatto escluderebbe tanti comuni campani ma soprattutto salernitani dallo “status” di comune montano con impatti sia sotto il profilo sociale ed economico, basti pensare al peggioramento della difficoltà di offrire servizi primari in alcune aree, sia sotto il profilo della tutela del territorio. Inoltre, dal dibattito è emerso che il Fondo Montagna nazionale, pari a circa Euro 200 milioni, viene distribuito nella nostra Regione anche tra comuni non montani, che la Regione Campania non ha mai avuto una Legge sulla montagna e non ha mai stanziato un capitolo di bilancio, come accade in altre regioni, ad integrazione del Fondo nazionale. Un’altra idea potrebbe essere destinare una parte della tariffa per l’acqua ai territori per il contrasto al dissesto idrogeologico. Considerato anche il dibattito sulle aree interne avuto durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni regionali ritengo il tema cruciale per la nostra Regione seppur non sia stato nominato, come anticipato, un Assessore alle aree interne.”
“Tuttavia, al fine di fornire il nostro contributo e rendere costruttivo il percorso” – conclude Somma – “ci siamo dati appuntamento con il Presidente di UNCEM ed il Presidente di UNCEM Campania a fine febbraio al fine di confrontarci sulla proposta di legge da sottoporre al Governatore Roberto Fico”
