IL CENTRO DESTRA CAMPANO: “SCIOGLIMENTO COMUNI IN CAMPANIA, NEL SILEZIO DI ELLY SCHLEIN”

Gli scioglimenti di alcuni comuni campani per infiltrazioni della criminalità organizzata infiammano lo scontro politico in Campania. Nel mirino del centrodestra finiscono le amministrazioni locali, come quelle di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, guidate dal Partito Democratico e per le quali il ministro Piantedosi ha firmato i decreti di scioglimento nelle ultime settimane. L’opposizione chiama direttamente in causa il centrosinistra, al quale attribuisce una responsabilità politica nella gestione del territorio. Al centro della conferenza stampa unitaria, tenutasi questa mattina nella Sala Nassirya del Consiglio regionale della Campania, a Napoli, c’è dunque il tema della legalità e delle infiltrazioni della camorra nella pubblica amministrazione. Evidenziato dal capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano (FdI), dal coordinatore regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello, con il deputato Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in Commissione antimafia, e il segretario della Commissione, il senatore di Fdi Sergio Rastrelli. Secondo gli esponenti della coalizione, si tratta di “un sistema” che ha ormai superato i confini regionali per diventare una vera e propria emergenza democratica nazionale. I riflettori si accendono sulla mappa degli scioglimenti e delle inchieste giudiziarie che hanno travolto diversi centri nevralgici della regione, come Caserta lo scorso anno, guidata da un sindaco dem, e poi nel 2026 Sarno e Pagani. La critica non punta al lavoro della magistratura – verso cui viene ribadita piena fiducia – ma investe direttamente la responsabilità politica e la selezione della classe dirigente. “C’è un problema di legalità, e questo spiega anche certi risultati elettorali in queste aree – affonda Sangiuliano -. Non si può fare l’antimafia a livello centrale e poi consentire questi comportamenti in periferia e in città importanti della Campania”. L’ex ministro della Cultura chiama poi direttamente in causa il Nazareno: “Su questo vorremmo una risposta dalla segretaria del Pd, Elly Schlein”‘. A finire sul banco degli imputati è soprattutto il modello delle cosiddette “liste civiche”, descritte come il principale tallone d’Achille dei comuni più popolosi. Secondo l’analisi emersa durante la conferenza stampa, l’indebolimento delle strutture dei partiti tradizionali avrebbe aperto le porte a soggetti opachi, trasformando i cartelli elettorali locali nel principale strumento di penetrazione dei clan nelle amministrazioni locali. L’eurodeputato Martusciello incalza: “San Giuseppe Vesuviano è un caso emblematico: tutta l’amministrazione comunale partecipa a una cena con esponenti della criminalità organizzata. Noi chiediamo fermamente l’invio di una commissione d’accesso in quel Comune”. “Va da sé che ci sia un problema tra la sinistra e la criminalità in Campania, se pensiamo allo scioglimento del Comune di Caserta e a quelli di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. C’è una maggiore infiltrazione della criminalità organizzata nel centrosinistra in Campania”, sostiene Cantalamessa. A sostegno di questa tesi vengono citati i dati ufficiali della Commissione parlamentare Antimafia. “Su circa 45 comuni sciolti per infiltrazioni negli ultimi quattro anni in Italia – continua il senatore leghista – la stragrande maggioranza era guidata proprio da formazioni civiche, mentre i restanti erano equamente divisi tra centrodestra e centrosinistra”. Sui numeri insiste anche Rastrelli: “Secondo i dati della Commissione parlamentare Antimafia, oltre il 10% dei comuni della provincia di Napoli è a rischio scioglimento per infiltrazioni. È una percentuale assolutamente al di fuori della media nazionale. Questo significa che la geografia criminale si sta intrecciando in modo sempre più perverso con quella amministrativa”. Presenti all’appuntamento anche il deputato Michele Schiano (FdI), i capigruppo in Consiglio regionale Raffaele Maria Pisacane (FdI), Massimo Pelliccia (FI) e Sebastiano Odierna (lista Cirielli).