NASCE L’UNIONE DEI SOCI DELLA BCC CAMPANIA CENTRO: ROSARIA VICIDOMINI E’ IL PRESIDENTE

È stata costituita l’associazione denominata “Unione dei Soci della BCC”, fondata da circa cinquanta appartenenti alla BCC Campania Centro con lo scopo di incoraggiare e favorire un’attiva e consapevole partecipazione di ogni socio della banca cooperativa alla vita di quest’ultima, al fine di tutelare gli interessi comuni dei soci medesimi.

L’obiettivo dell’Unione dei Soci della BCC – organismo indipendente, libero e democratico – è offrire supporto ai propri associati e a chi si trova in analoghe condizioni, fornendo soprattutto ausilio informativo e sostegno organizzativo per l’esercizio dei diritti patrimoniali e amministrativi/partecipativi dei soci della Banca.

Possono aderire all’Unione dei Soci della BCC coloro che hanno i requisiti previsti dallo Statuto, pubblicato sul sito web dell’associazione in via di allestimento.

Gli associati – compresi quelli che aderiranno d’ora in avanti – formano l’Assemblea, principale organo dell’Unione dei Soci della BCC; altri organi sono il Consiglio direttivo, il Revisore dei conti e il Collegio dei probiviri.

Del primo Consiglio direttivo sono stati chiamati a far parte undici associati, espressione dei vari territori in cui opera la BCC Campania Centro.

La Presidente Rosaria Vicidomini – commercialista e revisore legale, esperta, tra l’altro, di diritto societario, contenzioso bancario, procedure di gestione delle crisi da sovraindebitamento e tutela dei consumatori – ha precisato, nel presentare l’iniziativa, che «l’nione dei Soci della BCC ha esclusivamente lo scopo di rimettere i soci davvero al centro della cooperativa bancaria, nel pieno rispetto dei principi di mutualità, democraticità e partecipazione del Credito Cooperativo. La nostra finalità è offrire ai soci strumenti di conoscenza e assistenza affinché possano esercitare in maniera effettiva, consapevole e autonoma i diritti loro riconosciuti dallo Statuto e dalla normativa di settore. L’Unione dei Soci della BCC non nasce in contrapposizione a nessuno, ma con spirito costruttivo e nell’auspicio di instaurare un confronto leale, trasparente e continuo con gli organi della Banca, nella convinzione che il dialogo sia sempre indispensabile. La tutela dei diritti dei soci coincide con la tutela della stessa Banca: una cooperativa è tanto più forte quanto più i propri soci sono informati, coinvolti e messi nelle condizioni di partecipare consapevolmente e in piena libertà alle scelte che ne orientano il futuro».

Il Vice Presidente Attilio Naddeo – medico, già Sindaco di San Cipriano Picentino – ha aggiunto: «l’importanza dell’attivismo dei soci è dimostrata, per fare un esempio, dalla selezione indetta in questi giorni dalla Banca per reclutare 5 dipendenti, a cui hanno risposto 500 giovani. L’iniziativa, dopo anni di assunzioni per chiamata diretta nel più assoluto silenzio, è stata presa dagli amministratori della BCC, che ora fanno “propaganda” di ciò sui giornali, solo perché i candidati dell’altra lista che l’anno scorso ha partecipato alle elezioni per il rinnovo del C.d.a. avevano inserito nel loro programma (e noi siamo d’accordo) il ripristino delle assunzioni per concorso. Si tratta di una battaglia che, insieme a tante altre, seguiteremo a portare avanti con forza, perché questa selezione non è riservata solo a soci/figli di soci e i criteri di scelta sono sconosciuti (il bando prevede addirittura che non sarà resa nota la graduatoria finale), il che significa che questa iniziativa è solo fumo, null’altro. Ora, con l’Unione dei Soci della BCC, questi hanno una voce che parla per loro, per cui ci aspettiamo numerose adesioni all’associazione, in modo da rafforzare sempre di più i diritti dei soci della Banca».