PROVINCIALI 2025. FRANCESCO MORRA (PD): “CANDIDATO MA LEGGE DELRIO VA RIFORMATA”

Domani si vota per il Consiglio provinciale. È la terza volta che sono candidato in un’elezione di secondo livello, dove a decidere sono solo sindaci e consiglieri comunali dei 158 Comuni. E continuo a pensare che questo sia uno dei meccanismi più distorti e mortificanti della nostra democrazia, nei quali si insinuano anche strani meccanismi che nulla hanno a che fare con il merito, il consenso dei cittadini o il lavoro sui territori. A pesare davvero sono i partiti, i “sistemi”, gli equilibri interni di una classe dirigente spesso lontana dalla realtà.

Lo scrive il Capogruppo del Pd in Consiglio Provinciale Francesco Morra, Sindaco del Comune di Pellezzano.

Uno degli errori politici più gravi è stato la legge Delrio, voluta dal Partito Democratico durante il governo Matteo Renzi: era il tempo dei “rottamatori” e del “populismo vero”.
Una riforma che ha svuotato le Province senza superarle, trasformandole in enti deboli, senza risorse e senza una reale legittimazione democratica. Non a caso quella scelta è stata bocciata anche nel referendum costituzionale.

In questi anni ho cercato di rappresentare un’altra idea di Provincia.
Forse ci sono riuscito, forse un po’ meno. Ma, come sempre, ce l’ho messa tutta.

Su questo tema dovremmo avere il coraggio di aprire una battaglia vera.
Capisco le difficoltà: mancano risorse, è complicato ricostruire competenze e personale. Ma almeno una cosa è indispensabile: restituire il voto ai Cittadini.

Ridare la scelta, la partecipazione, la dignità democratica alle istituzioni.
Perché senza voto popolare la democrazia si svuota. E diventa solo una procedura, non più una scelta.