Spazi che per anni hanno accompagnato lo sviluppo delle nostre città e che oggi aspettano una nuova funzione.
Nel Mezzogiorno sono sette milioni di metri quadrati. Un patrimonio strategico, spesso nel cuore delle città, vicino a stazioni, nodi infrastrutturali, aree centrali.
Come Presidente di FS Sistemi Urbani sento la responsabilità di trasformare questi spazi in valore reale: rigenerazione urbana, mobilità integrata, servizi, qualità della vita.”
Lo scrive Rossella Sessa, Presidente della società di Ferrovie dello Stato SISTEMI URBANI.
A Napoli, con il progetto Porta Est, interveniamo sull’area dell’ex scalo merci di Corso Lucci per realizzare un hub intermodale avanzato, connesso con alta velocità, metropolitane e mobilità urbana, e per ricucire una parte fondamentale della città.
Sempre a Napoli, l’area di Campi Flegrei, con oltre 130 mila metri quadrati, è al centro di un intervento di trasformazione urbana e potenziamento infrastrutturale in un contesto strategico tra università, impianti sportivi e poli culturali.
A Salerno, le aree ferroviarie dismesse rappresentano una leva concreta di trasformazione urbana: spazi centrali che, attraverso gli interventi di riqualificazione già previsti nella pianificazione comunale, possono rafforzare connessioni, servizi e qualità della vita, contribuendo a ridisegnare il rapporto tra infrastrutture e città.
Rigenerare non significa cancellare.
Significa restituire alle città ciò che era rimasto sospeso e trasformarlo in opportunità concreta.
Perché le città non si costruiscono solo dove nasce qualcosa di nuovo, ma dove si ha il coraggio di ridare senso a ciò che esiste già.

