«Oggi ho presentato, insieme al collega Francesco Iovino, un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio Regionale e all’Assessore alla Scuola e Politiche Sociali sul dimensionamento scolastico nel Comune di Sarno, con particolare riferimento all’accorpamento tra il II Circolo Didattico Cappella Vecchia e l’Istituto Comprensivo Giovanni Amendola» dichiara Sebastiano Odierna, Consigliere regionale della Campania del gruppo Riformisti e Moderati – Lista Cirielli.
«Su una scelta così impattante per famiglie, studenti, personale scolastico e interi quartieri della città – prosegue – si registra una totale assenza di assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale: dagli atti pubblici non risultano delibere di Consiglio o di Giunta che abbiano espresso un indirizzo politico sull’accorpamento».
«La decisione colpisce ancor di più – aggiunge – se si considera che nel dimensionamento dello scorso anno nulla risultava in alcun modo relativamente al Comune di Sarno, né in termini di proposte di accorpamento né di riduzione delle autonomie scolastiche».
«È inaccettabile che decisioni di questa portata maturino senza un confronto trasparente con il territorio, mentre in altri Comuni, in situazioni analoghe, sono state trovate soluzioni diverse, anche in deroga, proprio per tutelare la specificità delle comunità scolastiche».
Alla luce di ciò, Odierna chiede «la convocazione ad horas della Consulta Scolastica comunale, per ascoltare in maniera formale tutte le dirigenze scolastiche interessate e aprire un confronto vero con scuole, famiglie e rappresentanze sociali».
«Serve un nuovo piano di redistribuzione – aggiunge – che tenga insieme le esigenze di ridimensionamento dettate dalla normativa nazionale e regionale con quelle reali del territorio, dei plessi scolastici e delle comunità educative, evitando tagli meramente ragionieristici e la cancellazione di storiche autonomie che hanno radici profonde e un forte ruolo sociale».
«Mi impegno – conclude Odierna – a seguire passo dopo passo questa vicenda in Consiglio regionale, affinché Sarno possa avere un piano di dimensionamento più giusto, condiviso e rispettoso dell’autonomia scolastica, del lavoro di decenni delle nostre scuole e del diritto allo studio dei nostri ragazzi».
