VERSO LE POLITICHE 2027. PATRIMONIALE, DOPO IL NO DI SCHLEIN L’APERTURA DI FRATOIANNI

È vero che la patrimoniale “non è ancora stata definita come un punto del programma”, ma se ne deve discutere. Lo ha detto il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, a margine dell’assembla di di European Left Alliance in corso a Milano. “Vorrei che ci concentrassimo sulla sostanza e lo dico a tutti: ho letto le dichiarazioni che ha fatto ieri Elly. Sì, il tema è che non è ancora stata definita come un punto del programma. È vero, ci sono altre leggi, altre proposte che sono già definite, firmate da tutte le forze politiche, sono largamente assunte come un punto programmatico dal salario minimo alla riduzione dell’orario di lavoro. Se il tema è che di questo non si deve discutere, allora non sono d’accordo, ma non credo che si tratti di questo”, ha detto Fratoianni, aggiungendo: “In ogni caso lo verificheremo, perché redistribuire la ricchezza, ricostruire giustizia dal punto di vista della distribuzione della ricchezza è fondamentale e soprattutto è una questione su cui esiste una solida maggioranza nel Paese. Sono tutti d’accordo col fatto che sia giusto redistribuire e chiedere a chi ha enormi fortune di dare qualcosa in più, senza che questo gli costi nulla. Sono risorse che possono essere investite per migliorare la sanità, per ridurre le tasse a chi ne paga troppe, per aumentare gli stipendi.
È una cosa di buon senso. Quindi noi continueremo a porre questa questione”, ha concluso il segretario di Si.