Il decreto individua 291 comuni campani classificati come montani, un dato che rappresenta un piccolo passo avanti rispetto alla precedente versione della bozza, ma che continua a presentare elementi di criticità: 43 comuni che erano inclusi in comunità montane risultano oggi esclusi a seguito del cambiamento dei criteri adottati.”
Lo scrive l’assessore Regionale Angelica Saggese, esponente di Casa Riformista.
In particolare, la provincia più penalizzata è quella di Salerno, con ben 20 comuni esclusi, che vede così gravemente compromesso l’accesso ai fondi e agli strumenti di sviluppo destinati alle aree montane.
Diversi territori che vivono condizioni reali di isolamento e fragilità restano infatti esclusi dalla classificazione e dai conseguenti strumenti di sostegno.
Il punto centrale non è il numero complessivo dei comuni montani in Campania, ma la coerenza del riconoscimento rispetto alle reali fragilità dei territori.
I nuovi criteri continuano a lasciare fuori comuni che avrebbero ancora bisogno di questa classificazione.
Per questo la Regione Campania si impegnerà, nell’ambito delle proprie competenze, a tutelare i territori penalizzati e ad attuare strategie di correzione per garantire pari accesso alle opportunità di sviluppo.

