Dopo un lungo e complesso percorso amministrativo, il Comune di Olevano sul Tusciano ha ufficialmente accreditato presso il ReNDiS – Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo un progetto da 1,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della frana in località Cerita di Salitto, che dal 2014 impedisce il transito sulla Strada Provinciale Olevano–Acerno, collegamento strategico con Acerno.
A darne notizia è il Sindaco di Olevano sul Tusciano, Michele Ciliberti, che sottolinea il valore tecnico e politico del risultato raggiunto.
«Dopo due anni di battaglie nella giungla burocratica – dichiara il Sindaco Ciliberti – siamo riusciti a costruire un progetto completo, corredato da tutti i pareri e pronto per essere finanziato. Un risultato che può sembrare ordinario, ma che in Italia, quando si parla di dissesto idrogeologico e opere pubbliche, ordinario non è affatto».
Il primo cittadino non nasconde una punta di amarezza per i tempi trascorsi: «Sono passati quasi dieci anni dalla frana prima che si avviasse un iter strutturato. Dieci anni per iniziare concretamente un percorso tecnico-amministrativo degno di questo nome. È la dimostrazione plastica di quanto sia difficile trasformare un’esigenza evidente in un’opera concreta. Nel frattempo, cittadini e imprese hanno continuato a convivere con un collegamento interrotto che rappresenta un danno per tutto il territorio».
L’iter, avviato dopo il nulla osta alla progettazione da parte della Provincia di Salerno, ha previsto una serie articolata di passaggi: il protocollo d’intesa con il Comune di Acerno per la messa in sicurezza della rete viaria del Parco Regionale Monti Picentini; i pareri dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale; il parere della Comunità Montana Monti Picentini per lo svincolo idrogeologico ai sensi del Regio Decreto 3267/1923; il parere della Provincia; fino alla delibera di Giunta comunale di approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica.
«Un percorso ad ostacoli, lungo e a tratti esasperante – aggiunge Ciliberti – ma non ci siamo fermati. Abbiamo scelto di fare le cose nel modo giusto, con una progettazione seria, omnicomprensiva e tecnicamente solida».
La riapertura della Olevano–Acerno viene definita dal Sindaco “strategica” non solo per la mobilità locale, ma per la sicurezza e lo sviluppo dell’intera area: «Non parliamo solo di cemento e drenaggi. Parliamo di sicurezza per i cittadini, di collegamento tra comunità, di opportunità per le imprese e per il turismo ambientale. È un asse viario fondamentale per l’equilibrio territoriale tra aree interne e costa».
Ciliberti esprime ora fiducia nel finanziamento attraverso il ReNDiS, strumento che ha già consentito al Comune di intervenire su altre criticità, come l’accessibilità alla Grotta di San Michele: «Oggi abbiamo costruito basi solide per ottenere le risorse. La politica ha fatto il suo dovere tecnico-amministrativo. Adesso è il momento che i finanziamenti arrivino in tempi rapidi. Il tempo perso non ce lo restituirà nessuno, ma possiamo evitare di perderne altro».
Il Comune assicura che continuerà a seguire con la massima attenzione ogni fase del procedimento, ribadendo che la riapertura della strada Olevano–Acerno resta una priorità assoluta dell’amministrazione.
«Abbiamo aspettato fin troppo – conclude il Sindaco – ora servono decisioni rapide e concrete. Il territorio non può più attendere».
