Il licenziamento del lavoratore portuale della ditta LOGIPORT Francesco Collina, delegato sindacale S.I.Cobas, deve essere ritirato. In un contesto lavorativo dove si sono verificati negli ultimi periodi ben tre infortuni al mese questo licenziamento ha tutto il sapore della ritorsione, proprio per le denunce che Collina ha fatto a tutela della sicurezza dei lavoratori nello scalo portuale salernitano. Lo dichiara il deputato AVS Franco Mari che in relazione alla vicenda ha depositato una interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro.
Di seguito il testo della interrogazione.
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08181
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Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 673 del 11/06/2026
Firmatari
Primo firmatario: MARI FRANCESCO
Gruppo: ALLEANZA VERDI E SINISTRA
Data firma: 11/06/2026
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 11/06/2026
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-08181
presentato da
MARI Francesco
testo di
Giovedì 11 giugno 2026, seduta n. 673
MARI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
nelle ultime settimane si è riacceso un clima di forte tensione presso il porto di Salerno, in relazione a questioni riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, il rispetto dei diritti dei lavoratori e la libertà di esercizio dell’attività sindacale;
secondo quanto denunciato dal sindacato Si Cobas, in data 26 maggio 2026 è stato notificato il licenziamento al lavoratore Ciccio Collina, rappresentante sindacale aziendale presso la società Logiport, operante nella movimentazione merci e riconducibile al gruppo Grimaldi;
tale provvedimento, secondo le ricostruzioni sindacali, sarebbe giunto al termine di un periodo caratterizzato da forti attriti, presunte pressioni e comportamenti vessatori nei confronti del lavoratore, finalizzati a limitarne l’attività sindacale;
il lavoratore interessato ha dichiarato la propria estraneità rispetto alle contestazioni mosse dall’azienda, rivendicando di aver svolto esclusivamente le proprie funzioni di rappresentanza e tutela dei lavoratori, in particolare segnalando criticità relative alle condizioni di sicurezza nello scalo portuale;
il Si Cobas denuncia che il licenziamento sarebbe legato proprio a tali attività di denuncia e rivendicazione e non a carenze di natura professionale;
nel porto di Salerno, secondo dati riportati dalle organizzazioni dei lavoratori, si registrerebbero mediamente oltre tre infortuni al mese, con il sospetto che una parte degli incidenti non venga formalmente dichiarata;
il Si Cobas ha proclamato una mobilitazione nazionale dei lavoratori portuali, con iniziative di protesta volte a richiamare l’attenzione sul rispetto del decreto legislativo n. 81 del 2008 in materia di sicurezza sul lavoro e sulla tutela dei diritti sindacali;
la libertà sindacale e la tutela dei rappresentanti dei lavoratori costituiscono principi fondamentali dell’ordinamento giuridico e democratico, eventuali condotte ritorsive o discriminatorie nei confronti di rappresentanti sindacali, se confermate, configurerebbero una grave violazione delle norme vigenti –:
quali iniziative urgenti di carattere ispettivo il Ministro interrogato intenda adottare, per quanto di competenza, anche tramite l’Ispettorato nazionale del lavoro, in ordine ai fatti descritti, affinché sia garantito il pieno rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e di libertà sindacale nel porto di Salerno e siano assicurate adeguate tutele ai lavoratori e al loro rappresentante coinvolti.
