“Leggo di una lettera che il sindaco di Scafati, Aliberti, avrebbe inviato al Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, avente ad oggetto argomenti importanti e decisivi per la Citta’, quali Ospedale, PIP e Fiume Sarno, al fine di intavolare ” un dialogo costruttivo ” nell’ interesse della comunita’ ( Scafati ) da lui amministrata, dove il PD conduce, anche su tali problematiche, una ” feroce ” e ” violenta ” opposizione.” E’ quanto dichiara il consigliere comunale del Pd Marco Cucurachi.
A breve vi dimostrero’, con atti, documenti, provvedimenti e delibere, che dice il falso ed e’ molto confuso ( e vabbe’ potrebbe anche essere comprensibile in questo dato momento storico, al crocevia tra l’emergenza democratica, il tracollo finanziario del Comune, il baratro socio – politico e i diffusi avvisi di garanzia per abuso d’ ufficio, concussione, corruzione, associazione mafiosa di stampo camorristico e scambio di voti ). Una domanda, legittima e politicamente corretta ( secondo me ) la faccio e spero che non arrivi la solita risposta ” voi della doppia morale “, ” l’amore prevale sull’odio “, ” l’invidia degli sconfitti dal popolo ” e varie ed eventuali : dopo cinque anni di Presidenza Caldoro alla Regione ed un consigliere regionale, di maggioranza, di Scafati, On.le Monica Paolino ( rieletta ), moglie del Sindaco illuminato, non vi pare a dir poco strumentale, demagogico, scorretto, tardivo e ridicolo ricorrere a questa “corrispondenza di amorosi sensi”. Delle due l’una : o Aliberti, la moglie e Caldoro in questi 5 anni non hanno fatto niente ( e allora hanno detto bugie e millantato ) o non sono stati in grado di realizzare gli obiettivi, per diversi ordini di ragioni, personali, politiche o finanziarie ( e sempre bugie hanno detto ). Noi ci sforziamo di dire la verita’, cruda e impopolare, ma meglio essere seri e responsabili piuttosto che giullari e prestigiatori. Proprio perche’ la politica e’ una ” faccenda maledettamente seria “, prendiamo atto che la lettera a De Luca e’ l’ammissione, l’attestazione e la certificazione del suo fallimento politico, per cui caro Aliberti, si DIMETTA. Marco Cucurachi.
