“La scuola politica è una gran bella esperienza, che serve. Ma per fare politica bisogna prima andare a scuola e, poi, “fare” politica. La passione per la giustizia e per il cambiamento non sono vocazioni che si costruiscono per impeto o per fare carriera. Anzi, per tanti di noi, sono una deviazione bruciante al disegno del nostro percorso. Bisogna studiare, leggere, conoscere, criticare.” E’ quanto dichiara il Segretario Provinciale del Pd Nicola Landolfi.
Non bisogna mai abbassare lo sguardo. E, poi, la politica è il tempo che trascorri, la fatica che ti carichi per far andare avanti un quartiere, una sezione, una riunione, una commissione consiliare, una battaglia. Il sacrificio che diventa vantaggio, che afferma una parte di te, ma soltanto in mezzo agli altri. La politica non ha scuole, non ha maestria non ha master, non ha compiti a casa, non ha materie. La scuola della politica è la vita, è la strada, è aperta a tutti, non è un cerchio. Devi “conoscerne la musica”, ma non devi “suonare”, per forza, nessun strumento particolare. Devi entrare in una gabbia e domare, rispettando, senza avere paura. Devi essere soldato, sempre, anche se ti capita di salire di grado: lo hai fatto solo perché sei stato soldato.
