In un caldo pomeriggio di luglio, con un minimo preavviso, un’ Assessore donna incontra le operatrici di Spaziodonna linea rosa. Contente ed incredule la accolgono nella nuova struttura di via Quagliariello.
Come molti sanno, la sede storica in Piazza Ferrovia, che fu teatro di molte battaglie civili che hanno fatto la storia del femminismo salernitano è stata venduta in quanto facente parte dei beni immobili del Comune cosidetti “improduttivi”.
Nonostante il rammarico, oggi Spaziodonna ha una nuova veste passando, purtroppo, come spesso si dice dal femminismo al femminicidio. La novità di oggi – oltre la sede – è che un’ Assessore donna, invece di invitare in modo istituzionale l’associazione presso Palazzo di Città, è giunta direttamente sul posto motivata dalla voglia di conoscere le realtà locali. Partire da Spaziodonna significa partire dalle donne. Dalla violenza.
La realtà salernitana parla chiaro : una donna su tre abusata, violentata, stuprata, o molestata. Da settembre 2015 a dicembre 2016 il CAV di Spaziodonna ha già accolto 40 donne.
Si è trattato di un incontro informale nel quale l’Assessore ha incontrato anche Filomena Lamberti, vittima di violenza per mano del marito , colpita dall’acido, dopo una richiesta di separazione.
Oggi simbolo del centro antiviolenza linea rosa che grazie alla sua forza testimonia la necessità di denunciare ogni forma di abuso e di farlo già al “primo schiaffo”.
L’incontro si è concluso con un grande impegno assunto dall’Assessore: entro i cinque anni del suo mandato aprire una CASA RIFUGIO, per tutelare le donne vittime di violenze, che devono essere allontanate dalla casa coniugale e accolte in protezione.
E per ora buono, ottimo l’incontro con l’assessore dicono le operatrici!
