Voto contrario alla delibera per la dichiarazione di dissesto finanziario da parte dell’ex Sindaco del Comune di Montecorvino Pugliano Domenico Di Giorgio.
CONSIDERATO che, il ricorso alla procedura di “DISSESTO” descritta dall’art.244 – D.lgs 267/2000, conseguente alla dichiarata insolvibilità dell’Ente rispetto alla pretesa risarcitoria definita nella sentenza penale n. 1176/2011 è da attribuirsi alla chiusura della procedura di vendita “infruttuosa” dichiarata dal Responsabile del Settore Tecnico con nota prot. n.9001 del 23.06.2016, a seguito della comunicazione di “ritiro” della proposta dell’unico soggetto interessato alla trattativa privata, ultima fase del procedimento di vendita, cosi come richiamato ed evidenziato sia nella proposta deliberativa con tutti i rispettivi allegati in merito, che nella relazione del Revisore Unico dei Conti;
CONSIDERATO che, i motivi ostativi posti alla basa del ritiro dell’unica proposta di acquisto sono stati la “mancata individuazione di soluzioni condivise con l’Ente atte a rimuovere gli effetti dell’ipoteca formale della BNL sui beni oggetto della procedura di vendita” (Allegato F N.1 della comunicazione art.153 comma 6, della proposta deliberativa);
CONSIDERATO che, la confisca amministrativa degli immobili oggetto della procedura di vendita è avvenuta ai sensi del D.P.R. 380/2001, e che pertanto comporta l’acquisto a “titolo originario” dei beni acquisiti, con travolgimento di tutte le eventuali pregiudizialità che insistono sugli stessi, in virtù del quale, l’Ente aveva già in data 11.12.2014 depositato presso la competente Corte di Appello, incidente di esecuzione ex articolo 666 c.p.p., al fine di ottenere la cancellazione formale dell’ipoteca, dandone immediata comunicazione attraverso una formale diffida alla BNL, inviata a firma del Responsabile AAGG (passaggio richiamato nell’allegato F – comunicazione art.153 comma 6, della proposta deliberativa);
CONSIDERATO che, per analoghe circostanze, il Comune aveva già visto riconoscersi le identiche prerogative con Banca Apulia S.p.a attraverso la Sentenza del Giudici Civile del Tribunale di Salerno N.°615/2015 pubblicata il 10.02.2015, passata in giudicato, a seguito della confisca degli immobili di “P.co Franzese” (Sentenza presente agli atti del Comune);
VISTA l’importanza che rivestiva per l’Ente la chiusura positiva della procedura negoziata in corso, importanza rappresentata in atti alla Giunta, dall’ufficio Finanziario in data 15.06.2016 prot.8490 “Relazione prime cure”;
ACQUISITA per le vie brevi, l’informazione di un incontro avvenuto nella sede del Municipio fra il legale rappresentate della Società Cooperativa Stella Maris (soggetto interessato all’acquisto dei beni oggetto della procedura di vendita) ed il neo Sindaco Lamberti, prima che venisse formalizzata la richiamata rinuncia dello stesso, per i motivi già espressi in precedenza;
PRESO ATTO dell’orientamento assunto dall’attuale amministrazione sull’argomento, espresso per il tramite delle molteplici dichiarazioni pubbliche rese in merito dal Sindaco, attraverso le quali si dava sostanza a fantasiose soluzioni governative per fronteggiare la situazione rappresentata, tralasciando l’unico percorso possibile che avrebbe potuto evitare il ricorso alla procedura di “DISSESTO” descritta dall’art.244 – D.lgs 267/2000, il completamento della procedura di vendita in essere, attraverso la individuazione di idonee garanzie amministrative per l’acquirente, sugli effetti della ipoteca formale di BNL, attesa la giurisprudenza consolidata in favore dell’Ente.
PER I MOTIVI ESPRESSI NELLE CONSIDERAZIONI FATTE
I sottoscritti Consiglieri del Gruppo di “PROGETTO COMUNE”, pur riconoscendo la legittimità della proposta deliberativa, esprimono il VOTO CONTRARIO alla stessa, al fine di non assumersi nei confronti della nostra comunità amministrata, la responsabilità di un provvedimento che a nostro avviso poteva essere evitato e che penalizzerà il territorio e le famiglie che lo abitano per i prossimi 5 anni.
Si richiede altresì che la presente dichiarazione venga inserita nel testo del deliberato e ne diventi parte integrante
