Il suo è un appello ai socialisti liberi, evidentemente riferendosi a quanti, oggi, non si riconoscono nelle scelte del partito di Nencini ma anche a chi, da tempo, è rimasto alla finestra in attesa di una giusta collocazione politica. A parlare ad agendapolitica.it della sua adesione al Movimento Democratici e Progressisti è Pasquale Mucciolo, Presidente di Azione Punto Rosso.
Mucciolo, lei ha aderito al Movimento Articolo 1?
“Stiamo ragionando come Associazione Azione Punto Rosso e come Area Socialista sulla possibilità di aderire al Movimento dei Democratici e dei Progressisti. Il 12 marzo, a Roma, la nostra Associazione parteciperà all’incontro nazionale promosso dall’Area Socialista di Bobo Craxi e in quella sede sosterremo con forza queste nuove possibilità ed opportunità di iniziativa politica. I Socialisti liberi hanno il dovere, quasi l’obbligo, di mediare tra le diverse anime della sinistra italiana, contaminandola con le politiche del possibile e del ragionevole, declinate come sempre sulla base dei principi della giustizia, della libertà e della solidarietà sociale.”
Come mai non ha mai guardato al PD?
“Non abbiamo mai pensato di aderire al PD, perché è un partito nato male, da una fusione a freddo di culture troppo diverse. Sin da subito non è apparso come una forza organica con obiettivi chiari, ma piuttosto come un cartello elettorale a trazione centrista. Anzi sotto la reggenza Renzi, il PD ha addirittura strizzato l’occhio alle destre.”
Da tempo sostiene che i Socialisti liberi sono in cerca di una casa. Cosa intende?
Voglio essere chiaro e sgombrare il campo da equivoci e da possibili polemiche. I Socialisti sono liberi quando possono incidere, con le proprie idee, sulle politiche del Paese. Un partito che non è autonomo, anche e soprattutto sul piano elettorale, questo non lo può fare e rischia dì essere complice di politiche e scelte non condivisibili, innaturali rispetto alla propria storia. Non basta chiamarsi Socialisti e sventolare le bandiere rosse per essere Socialisti. Si è Socialisti praticando le politiche socialiste. I Socialisti liberi non avrebbero mai votato la deforma costituzionale di Renzi, non avrebbero mai votato la fiducia sulla legge elettorale. I Socialisti liberi non avrebbero mai votato il Job Act e la riforma della scuola. I Socialisti liberi, per poter esprimere le proprie idee, necessitano di una casa ampia e solida. Ed il Movimento dei Democratici e dei Progressisti sembra proprio la casa giusta.
Il Movimento Articolo 1, almeno in provincia di Salerno, pare essere diventato anti De Luca. Si corre questo rischio?
“Non credo proprio. Questo Movimento, almeno in provincia di Salerno, visti i nomi che circolano, è a fortissima trazione socialista. E i Socialisti non hanno mai fatto governare la propria azione politica dal risentimento, ma dalle cose da fare. Noi siamo interessati ai problemi del Paese e non alle beghe di potere. Poi De Luca è del PD e sino ad ora lo abbiamo sempre sostenuto. In prospettiva vogliamo costruire un centro sinistra forte, che comprenda anche e non solo il Pd”
