ANTONIO D’ALESSIO (AZIONE): “MINISTRO VALDITARA CHIARISCA SUI CASI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO A SALERNO”

Con una interrogazione rivolta al Ministro Valditara, Antonio D’Alessio, deputato di Azione, chiede un chiarimento in merito alle recenti decisioni sul dimensionamento scolastico di alcuni istituti scolastici del Comune di Salerno.

“premesso che”, scrive D’Alessio nella interrogazione, “l’Istituto di istruzione superiore statale “S.Caterina da Siena – Amendola” di Salerno costituisce un presidio formativo storico nella zona orientale della città con ricadute socio-educative e culturali significative per il territorio attraverso la rinomata didattica e l’offerta educativa dello stesso nonché l’impegno nella prevenzione del fenomeno della dispersione scolastica; il piano di dimensionamento scolastico regionale per l’anno scolastico 2026/2027 della Regione ha visto l’inserimento dell’Istituto tra le autonomie scolastiche da sopprimere, con lo smembramento degli indirizzi e il trasferimento dei percorsi formativi in altre istituzioni scolastiche distaccate. Tale ipotesi deriverebbe dal mancato raggiungimento della soglia numerica minima di studenti prevista dai parametri di dimensionamento e dalla conseguente decisione di accorpare gli indirizzi presso altri istituti.

A questo punto la richiesta di chiarimento: “quali iniziative, nell’ambito delle rispettive competenze, intenda assumere – in coordinamento con le competenti strutture regionali – per verificare la coerenza del piano di dimensionamento scolastico della Regione Campania per l’anno scolastico 2026/2027 con il pieno rispetto del diritto allo studio, della continuità didattica e della valorizzazione delle risorse pubbliche investite, evitando la
dispersione di strutture e professionalità acquisite negli anni dall’Istituto di istruzione superiore statale “S. Caterina da Siena – Amendola” di Salerno; se non ritenga necessario avviare un tavolo di confronto tecnico-politico con le istituzioni territoriali, le organizzazioni sindacali e la comunità scolastica, al fine di esplorare soluzioni alternative che preservino l’offerta formativa e valorizzino gli investimenti effettuati considerando la proposta
descritta in premessa di creazione del Polo integrato di eccellenza”