“Il piano regionale di bonifica approvato dalla Giunta campana lo scorso 29 gennaio fotografa un territorio ancora gravemente compromesso. Soprattutto tra Napoli e Caserta, i terreni agricoli inibiti per contaminazione da metalli pesanti e diossine coprono migliaia di ettari”.Lo dichiara il presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano, a seguito della pubblicazione della delibera. “Le criticità ambientali, già evidenziate anche nel dossier Vadalà, sono al centro dell’azione di Confagricoltura Campania. Il nostro impegno per la tutela dell’ambiente e per la salvaguardia delle aziende agricole è costante e quotidiano. È fondamentale, però, – continua Marzano – che a questo impegno individuale si affianchi una strategia condivisa e coordinata, in cui istituzioni, forze dell’ordine e mondo produttivo lavorino insieme, ciascuno con le proprie competenze, per affrontare in modo efficace le criticità del territorio”.
Per Marzano “il piano deve tradursi in azioni immediate di bonifica e in sostegno concreto alle imprese agricole, anche alla luce della sentenza della CEDU sulla Terra dei Fuochi, alla quale la nostra organizzazione partecipa attivamente nei tavoli istituzionali in Prefettura. Ambiente, salute e territorio rappresentano per la Campania un asse strategico di sviluppo e valorizzazione del patrimonio agricolo”.
