GRILLO E LA TELEFONATA A DRAGHI PER L’OK A RIFORMA GIUSTIZIA. E’ LUI IL VERO CAPO DEL M5S?

Secondo le ricostruzioni ed i retroscena raccontati dai principali quotidiani, sarebbe stata una telefonata di Beppe Grillo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi a sbloccare la trattativa per l’approvazione, in Consiglio dei Ministri, della Riforma della Giustizia penale che, a partire dal prossime 23 luglio, arriverà in aula per la sua approvazione. Grillo, dunque, gioca la partita da capo e leader del Movimento, offuscando, completamente, la figura di Giuseppe Conte, proprio nei giorni nei quali è in corso un tentativo di mediazione all’interno del M5S. E Conte non ha atteso troppo tempo per annunciare la sua personale contrarietà al progetto di Riforma, quasi a voler rimarcare una netta distanza dalle posizioni di Beppe Grillo. Ed allora, probabilmente, proprio sul tema della giustizia si consumerà lo strappo all’interno del MS5: la scissione avverrà in Parlamento, proprio alla vigilia del semestre bianco e, dunque, senza alcun tipo di impatto sul Governo Draghi che, facendo a meno di un pezzo del Movimento 5 Stelle, andrà comunque avanti.