LEGGE ELETTORALE. RAFFAELA PAITA (ITALIA VIVA) APRE ALLE PREFERENZE: “LE DONNE NON RINUNCINO A COMPETERE”

“E’ sbagliata dal principio perché descrive le donne incapaci di competere. Le preferenze semmai fanno il contrario, premiano il merito. Se guardo alla mia esperienza senza le preferenze non sarei qui: sono ebntrata in consiglio comunale nel 1997, a 22 anni con le preferenze, e poi in cosiglio regionale, prima eletta del centrosinistra nel 2010. Mettiamo ci la corsa alle primarie contro Cofferati e le ultime Europee dove ho preso più di 15mila preferenze. Non avere paura del confronto con gli elettori porterebbe ancora più donne in Parlamento”. Lo ha detto Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva a Palazzo Madama, in un’intervista al ‘Quotidiano Nazionale’.

La presenza femminile in politica resta sottorappresentata, come intervenire? “Con la doppia preferenz di genere. Certo non possiamo essere accusate noi di Italia Viva, guidata da due donne e che ha espresso solo donne per gli incarichi di ministro, come per altro Elena Bonetti avrà modo di ricordare, di non avere a cuore la questione di genere. Ma se vieni da una cultura democratica e liberale non puoi avere paura del merito e affidarti alla cooptazione”.