PAGANI, COMUNALI 2026. NICOLA CAMPITIELLO AL CORSERA: “BASTA ACCUSE STRUMENTALI, NOSTRO GRUPPO CIVICO E POLITICO”

Nicola Campitiello, 43 anni, padre di una bambina, laureato in Medicina con dottorato di ricerca in chirurgia plastica, medico all’ospedale Ruggi di Salerno, candidato sindaco a Pagani, si è ritrovato tra due fuochi negli ultimi giorni. Al centro di una velenosa diatriba tra il coordinatore regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, e il viceministro degli Esteri di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli. 

Lo riporta, questa mattina, il quotidiano Corriere del Mezzogiorno.

Solo che quest’ultimo è anche il cognato, marito di sua sorella, Maria Rosaria Campitiello, medico a capo del Dipartimento prevenzione del ministero della Salute. L’appoggio di FdI all’aspirante sindaco, che in un primo tempo era stato sostenuto da un gruppo di liste civiche, ha provocato una reazione veemente di Martusciello. Forse dettata dalle precedenti candidature di Campitiello, anche con Forza Italia e con il Pd, al consiglio comunale di Pagani. Tra post letali sul fronte azzurro, «meglio la sorella», ha commentato l’esponente di FI riferendosi alla possibilità di altre scelte elettorali. E reazioni immediate dall’altro versante: «Mi meraviglia Forza Italia che oggi sia rappresentata in maniera così povera», ha replicato Cirielli. Ecco che adesso va al diretto interessato la facoltà di chiarire e divincolarsi dalle polemiche.

Le contestano che il sostegno di Fratelli d’Italia sia dettato soprattutto dalla sua parentela con il viceministro Cirielli.
«Parentela, amicizia e soprattutto stima che penso e spero sia reciproca. Devo, però, ricordare che le decisioni sulle alleanze spettano a chi, sui territori, rappresenta i partiti e lo fa, come è giusto che sia, al termine di un percorso congressuale».

Le ha dato fastidio che Martusciello abbia tirato in ballo sua sorella?
«Dispiace vedere che alcuni esponenti politici, di lunga esperienza, usino termini ed accuse sessiste, solo per strappare qualche like in più, provando a scardinare l’immagine di chi, oggi, lavora ai vertici di un ministero».

Mi scusi, il veto di Martusciello su di lei, da quanto emerge, è legato a una accusa di familismo.
«Fare politica vuole dire mettersi in gioco. E accettare, nei limiti del dibattito democratico, le critiche, a condizione che siano mosse nel merito delle cose fatte o non fatte. Sentirsi sotto accusa solo ed esclusivamente per un rapporto di parentela, non mi sembra che sia una critica basata sui fatti, ma sia frutto di sterili preconcetti. Poi, per fortuna, c’è il voto del popolo che decide».

Ritiene che le critiche nei suoi confronti riguardino il suo passato 

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 anche in Forza Italia?
«In realtà sono stato proposto come candidato sindaco da FI 7 anni fa, quando non ero il cognato di Cirielli, poi feci un passo indietro con la discesa in campo dell’On Gambino e fui poi suo consigliere comunale . Alle ultime comunali avrei potuto esserlo ma feci un nuovo passo indietro per sostenere Enza Fezza . Oggi sono due ex candidati a sindaco delle ultime comunali che mi propongono e 5 liste civiche presenti alle ultime comunali».

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Lei ha iniziato il suo percorso per la candidatura a sindaco da civico. Poi è arrivato l’appoggio di FdI e a seguire di Lega e Noi Moderati. Cosa è cambiato nella sua coalizione?
«Ci siamo arricchiti di esperienze e di valori. Inoltre, adesso affronto la campagna elettorale con maggiore forza, dopo 6 anni di lavoro disastroso portato avanti dall’attuale amministrazione comunale di Pagani. Inoltre, c’è stata convergenza su temi importanti quali la sicurezza, l’attenzione per le fasce deboli, il sostegno a chi vuole fare impresa. Giorgia Meloni rappresenta, in questo senso, un modello per chi vuole amministrare una realtà locale, ma i temi principali del programma saranno scritti insieme all’ampia coalizione con la quale, da mesi, stiamo dialogando e lavorando».

Ha avuto un ruolo l’ex sindaco Gambino, ora eurodeputato Fdi, in questa sua candidatura?
«È un amico ma, soprattutto, un politico che ha un profondo radicamento a Pagani. È chiaro che con lui mi confronto e continuerò a farlo».

Lei oggi si sente un candidato civico che ha il sostegno di FdI o una espressione diretta di Fratelli d’Italia?
«Mi sento un cittadino di Pagani. Al servizio della città e della sua gente».