In un momento storico delicato per il territorio di Pagani, tra difficoltà economiche, richieste di maggiore sicurezza e la necessità di rilanciare il dialogo tra cittadini e istituzioni, emerge la voce di Massimo D’Onofrio, da sempre vicino alle esigenze delle famiglie, delle attività commerciali e del tessuto imprenditoriale locale.
Negli ultimi giorni D’Onofrio ha incontrato numerosi imprenditori del territorio, ascoltando da vicino le problematiche che ogni giorno affrontano per mantenere vive le proprie aziende in un contesto spesso complesso.
Massimo D’Onofrio, cosa sta emergendo dagli incontri con gli imprenditori?
“Sto incontrando tante persone che ogni giorno mandano avanti con sacrificio le proprie attività. Ho ascoltato imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti che combattono contro difficoltà burocratiche, mancanza di servizi adeguati, problemi legati alla sicurezza e un territorio che troppo spesso non sostiene chi crea lavoro e occupazione.
Quello che emerge è una forte richiesta di presenza delle istituzioni. Le aziende non chiedono favori, ma condizioni migliori per poter lavorare serenamente e garantire stabilità alle famiglie che vivono grazie a quelle attività.”
Quanto conta oggi il rapporto con il territorio?
“Conta tutto. Un territorio cresce solo se chi lo vive quotidianamente viene ascoltato. Le famiglie hanno bisogno di sicurezza, decoro urbano, servizi efficienti e attenzione reale ai quartieri. Gli imprenditori hanno bisogno di sentirsi parte di una comunità che li sostiene e non li lascia soli.
Io credo molto nel dialogo diretto con le persone. È fondamentale raccogliere idee, problematiche e proposte concrete da chi vive Pagani ogni giorno.”
State lavorando anche a un progetto territoriale?
“Sì. Stiamo cercando di organizzare un gruppo di persone composto da cittadini, professionisti e rappresentanti del territorio per costruire un percorso serio e responsabile. L’obiettivo è portare ai commissari prefettizi proposte concrete e possibili soluzioni per migliorare la vivibilità e la sicurezza della città.
Non servono polemiche, ma spirito di collaborazione e senso di responsabilità. Pagani ha bisogno di una visione condivisa che rimetta al centro i cittadini.”
Quali sono le priorità secondo voi?
“Sicuramente maggiore sicurezza urbana, più attenzione al decoro cittadino, sostegno alle attività commerciali e iniziative che possano valorizzare il territorio. Ma soprattutto serve creare fiducia. Quando una comunità si sente ascoltata, riesce anche a reagire meglio alle difficoltà.
Molti giovani oggi rischiano di perdere fiducia nel futuro. Per questo dobbiamo costruire occasioni di crescita, aggregazione e sviluppo.”
Un messaggio finale alla città?
“Pagani ha grandi potenzialità. È una città fatta di persone laboriose, famiglie perbene e imprenditori coraggiosi. Ognuno deve fare la propria parte. Solo attraverso il confronto, l’ascolto e la collaborazione possiamo costruire una città più vivibile, sicura e vicina ai bisogni reali delle persone.”
