SALERNO, COMUNALI 2026. ALFONSO AMATURO (FDI): “SICUREZZA PARTECIPATA PER LA NOSTRA CITTA'”

Alfonso Amaturo, generale in pensione della guardia di finanza, docente universitario in materie economico finanziarie ed abilitato all’esercizio della professione forense. E’ responsabile antiriciclaggio per due importanti società milanesi che operano nel campo della mediazione creditizia.

Generale Amaturo perché questa candidatura al consiglio comunale?
«Dopo una vita al servizio dello Stato nella Guardia di Finanza mi sono definitivamente stabilito a Salerno, la mia città natale. E’ una bellissima città ma la qualità di vita delle persone la vedo progressivamente peggiorata, d’altronde non è un caso che Salerno è al 90°  posto nella classifica del sole 24 ore per il 2025. Grazie al mio lavoro ho girato in lungo ed in largo l’Italia ed anche all’estero e ho potuto constatare che vi sono modelli virtuosi che possono essere riproposti per Salerno. Ecco perché ho deciso di mettere al servizio della nostra città le mie competenze e le mie esperienze nel campo amministrativo.» 

 Cosa significa per lei “sicurezza” in un Comune?
«La sicurezza  a cui penso è quella partecipata. Non solo più pattuglie, ma un modello comportamentale e virtuoso nella vita quotidiana. Penso a quartieri illuminati e vissuti, soprattutto quelli più lontani dal centro città, alla manutenzione del territorio, alla videosorveglianza nei punti sensibili e presenza coordinata di forze dell’ordine, polizia locale e rete sociale. »

Come intende garantire trasparenza negli appalti?
« Gli appalti pubblici sono un punto dolente di ogni amministrazione pubblica e di quella uscente in particolare. Le forniture pubbliche sono ampiamente regolate dalle norme di legge per garantire proprio la loro trasparenza. Ciò che un amministrazione comunale ha il dovere di fare è mettere tutti gli operatori nelle medesime condizioni senza favoritismo alcuno. Massima pubblicità di bandi e gare, tracciabilità dei flussi finanziari, controlli indipendenti e coinvolgimento dei cittadini nella verifica delle scelte dell’amministrazione.»

Quali strumenti concreti userete contro corruzione e sprechi?
«Voglio un Comune “a prova di corruzione”: pubblicazione online di tutti i contratti, accesso semplice agli atti, monitoraggio continuo dei subappalti e dei costi in corso d’opera. Incentiveremo protocolli di legalità con le imprese, rotazione degli incarichi negli uffici più delicati e formazione specifica per i dipendenti su anticorruzione e trasparenza.»

Domanda 5 – Come renderete conto ai cittadini?
«Ogni euro speso dal Comune deve essere tracciabile e comprensibile: un bilancio chiaro online, in cui i cittadini possano vedere a chi vanno i fondi, per quali opere, con quali tempi e risultati. Solo così ricostruiremo fiducia tra istituzioni e cittadini e renderemo la nostra città più sicura, giusta e attrattiva per chi lavora onestamente. Insomma, è necessaria un’operazione trasparenza su ampia scala, ma una trasparenza reale e soprattutto chiaramente comprensibile a chiunque. Troppo di sovente il linguaggio tecnico è di ostacolo alla comprensione dei meccanismi amministrativi »

Qual è la sua idea di sviluppo urbanistico per il Comune?
«Serve una pianificazione che metta al centro le persone, i quartieri e le loro reali esigenze. Dobbiamo innanzitutto rigenerare ciò che già esiste, recuperare gli immobili abbandonati, riqualificare i quartieri degradati e tutelare il paesaggio. Ogni nuova opera dovrà rispondere a un interesse pubblico chiaro e misurabile. Evitare progetti faraonici e manie di grandezza ma concretezza, soprattutto nei confronti di chi ha difficoltà di accesso alla casa: i costi delle abitazioni a Salerno è su livelli delle grandi città ma senza i servizi di queste, e ciò è inaccettabile. In questo contesto credo sia giunto il momento di fermare l’inutile consumo di suolo: prima si riempiono i vuoti urbani, poi si valuta il resto. Introdurremo criteri  per le nuove edificazioni affinchè vi si faccia ricorso solo quando non vi è alternativa, pianificheremo più verde pubblico, parchi fruibili e corridoi ecologici. Ogni variante urbanistica sarà trasparente, motivata e facilmente consultabile dai cittadini, con strumenti digitali di partecipazione.»

 

In conclusione,  perché i cittadini dovrebbero votarla?

Guardi, la mia candidatura è espressione di un progetto più ampio condiviso con il professore Marenghi nostro candidato Sindaco e con il quale condivido i valori e le idee. Dopo aver servito per lungo tempo lo Stato con disciplina ed onore ritengo doveroso mettere a disposizione della cittadinanza tutta, nessuno escluso,  le mie conoscenze e capacità nel campo economico finanziario e della sicurezza. La mia storia personale parla di trasparenza, correttezza nell’amministrare il patrimonio pubblico e di legalità, valori che sono da sempre il mio faro. Ritengo, con l’aiuto di chi vorrà, di poter rendere questa città più vivibile ed a misura delle persone uscendo, finalmente, dalle logiche affaristiche che per molti anni l’hanno governata.

Insieme possiamo cambiare, ora!