SALERNO. SAREL MALAN (FORZA ITALIA): “CITTA’ OSTAGGIO DELLA DOPPIA FILA, RESIDENTI SENZA DIRITTI”

A Salerno c’è un problema che si continua a ignorare perché è sotto gli occhi di tutti: il caos quotidiano dei parcheggi in doppia fila. Via Renato De Martino e le strade limitrofe ne sono l’esempio più evidente. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una condizione strutturale di disordine che rende la vita dei residenti sempre più difficile.

Lo scrive, in una nota, Sarel Malan, candidato al Consiglio Comunale di Salerno con la lista di Forza Italia.

Le immagini parlano chiaro: auto lasciate ovunque, carreggiate ridotte a un corridoio, passaggi ostruiti. In queste condizioni non circolano solo le vetture, ma si muovono a fatica anche pedoni, anziani e mezzi di emergenza. La città, in quel tratto, perde ogni regola.

Il punto centrale è uno: chi vive in zona paga regolarmente per un diritto – quello di parcheggiare nella propria area di residenza – che di fatto non esiste più. Il risultato è paradossale: cittadini che rispettano le regole sono costretti a lasciare l’auto lontano da casa, mentre chi viola sistematicamente le norme occupa spazi e blocca strade senza conseguenze.

Si tende spesso a spostare il dibattito sui parcheggiatori abusivi. Ma qui il problema è un altro, più profondo: l’assenza totale di controllo. Non c’è vigilanza, non c’è prevenzione, non c’è sanzione. E quando manca il controllo, la città diventa una giungla. Non è una percezione, è un dato quotidiano.

C’è poi un elemento politico che non può essere eluso. Si prova a raccontare questa fase come un cambio di passo, una discontinuità. Ma nei fatti non è così. A Salerno, la gestione amministrativa degli ultimi venti anni è riconducibile a un’unica linea politica, che si è espressa anche attraverso figure diverse ma sempre nello stesso solco. In questo senso, parlare di discontinuità tra De Luca e Napoli non regge: siamo di fronte a una continuità sostanziale, e i problemi irrisolti – come quello di via Renato De Martino – ne sono la prova concreta.

Una città che rinuncia a far rispettare le regole rinuncia anche a garantire i diritti. E il diritto alla vivibilità urbana è il primo a essere sacrificato. Non si può chiedere ai cittadini di pagare servizi che non ricevono. Non si può tollerare che intere aree diventino zone franche dove tutto è consentito.
Non è una battaglia ideologica, ma di civiltà. Il tema non è “trovare parcheggio”, ma ristabilire ordine. Senza ordine non esiste comunità, esiste solo sopraffazione.

Via Renato De Martino non è un caso isolato. È il sintomo di una città che ha smesso di controllare sé stessa. E quando il controllo viene meno, il degrado diventa normalità.

La domanda è semplice: a Salerno vogliamo continuare a convivere con il disordine o tornare a essere una città governata dalle regole?