Forza Italia si ferma al momento a quota tre mila e cinquecento adesioni. Nonostante la decisione presa nella serata di ieri dai vertici nazionali di posticipare al 30 gennaio 2015 il termine ultimo per la raccolta delle iscrizioni nei vari coordinamenti provinciali della penisola, gli azzurri salernitani hanno iniziato a mettere nero su bianco le previsioni rispetto al risultato definitivo che, però, arriverà soltanto il prossimo anno.
Già, perché le adesioni al partito di Silvio Berlusconi potranno continuare ad essere compilate da dirigenti, militanti e semplici cittadini solo attraverso le modalità illustrate sul sito nazionale azzurro. E, infatti, sarà il database della sede centrale di piazza San Lorenzo in Lucina di Roma a verificarne la provenienza, la quantità e il riscontro economico. Ma nella sede salernitana di via Porta Elina una previsione sommaria è già stata fatta. Secondo i dati forniti nelle ultime ore da amministratori locali e quadri di partito la forbice in tutta la provincia di Salerno oscillerebbe tra le 3500/3600 adesioni. Dunque, si dovrebbe arrivare a meno della metà della cifra (10 mila tessere) prevista dai vertici nazionali, che avevano chiesto ai dirigenti locali di fare la media tra i voti ottenuti dal partito alle recenti elezioni europee e quello delle 26 mila iscrizioni raccolte durante il tesseramento del 2011. Poi finito sotto inchiesta giudiziaria. “Ma – fanno sapere i fedelissimi di Mara Carfagna – all’epoca esisteva il partito unico del Popolo delle Libertà e le scissioni di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale prima e Nuovo Centrodestra poi non erano neanche ipotizzabili”. Entrando nei dettagli circa 1400 adesioni dovrebbero arrivare dall’area sud della provincia, 1200 dall’Agro nocerino sarnese (in particolare da Scafati, Pagani e Nocera Inferiore) a cui si aggiunge Cava, dove il deus machina del partito è il portavoce provinciale Gigi Casciello. Per quanto riguarda, invece, il capoluogo la forbice oscillerebbe tra le 200 e 300 iscrizioni. Presenti ancora sul sito forzista le quote per gli aderenti: 30 euro (volontario azzurro), 15 euro (volontario giovane tra i 14 e i 28 anni), 25 euro (volontario senior oltre i 65 anni), 100 euro (sostenitore) e 500 euro (benemerito). Mentre per gli eletti: 100 euro (consiglieri comunali, sindaci, assessori con elezioni amministrative a turno unico), 300 euro (consiglieri provinciali, sindaci, presidenti consiglio comunale e assessori con elezioni amministrative a doppio turno), 1000 euro per parlamentari e consiglieri regionali. Ora, dunque, non resta che aspettare la chiusura definitiva del tesseramento per conoscere i dati relativi alle iscrizioni e alla somma che la provincia di Salerno porterà in dote al Cavaliere, che da tempo è alla ricerca di nuovi fondi per il partito in vista soprattutto delle imminenti campagne elettorali per le elezioni regionali. Intanto domani sera, alle 20, la sede berlusconiana di via Porta Elina tornerà ad ospitare il tavolo cittadino del centrodestra nonostante il diktat arrivato nelle scorse settimane dai vertici provinciali di Fdi-An. L’obiettivo di Antonio Roscia (Fi), Rosario Peduto (Fdi-An), Roberto Celano (Ncd) e Raffaele Adinolfi (Caldoro Presidente) è, infatti, quello di isolare il capoluogo dagli scontri interni alla coalizione tuttora in atto negli altri comuni.
Il Mattino di Roberto Junior Ler
