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31 GENNAIO, PROVINCIA DAY

Provincia di SalernoIl testo della lettera inviata ai 100 e passa Presidenti di Provincia di tutta Italia da qualche giorno si trova sul sito ufficiale dell’UPI, l’Unione Italia delle Province. E’ un vero e proprio appello alla mobilitazione, per dimostrare a tutti, cittadini ed imprenditori, associazione ed opinione pubblica, che la soppressione degli enti provinciali, così come prevista dal Decreto Salva Italia di Mario Monti, è del tutto inopportuna.

La missiva, poi, si chiude con un invito, rivolto soprattutto ai Presidenti dei Consigli Provinciali, e cioè quello di convocare, praticamente in simultanea, per il prossimo 31 gennaio una riunione delle rispettive assise per approvare una delibera che sia contraria alla “morte naturale” delle Province, così come previsto dalla nuova normativa. La Provincia di Salerno, rispetto al resto del panorama nazionale e regionale, è stata tra le prime a muoversi in questa direzione, anche perchè il Vice Presidente di Palazzo Sant’Agostino ANTONIO IANNONE ricopre un ruolo di vertice anche nell’Upi Regionale. La macchina organizzativa si è già messa in moto perchè il PROVINCIA DAY, la giornata del 31 Gennaio, deve essere un’occasione per spiegare a tutti i cittadini della Provincia di Salerno le ragioni del NO alla soppressione delle Province. La lettera dell’UPI nazionale, in effetti, contiene anche un preciso appello a rendere quanto piu’ possibile “aperti” i diversi consigli provinciali, ma considerati gli spazi angusti dell’Aula Consiliare di Palazzo Sant’Agostino, i vertici della Giunta stanno pensando ad iniziative che possano allargare, quanto piu’ possibile, il bacino di utenza degli spettatori e degli osservatori della riunione della fine del mese. Sotto il profilo politico, sarà molto interessante valutare la posizione dell’opposizione in Provincia (che è maggioranza in altre Province). Prevarrà la situazione politica locale oppure avrà la meglio l’indicazione che giungerà dai vertici del Partito Democratico ? Numeri alla mano, la mozione a sostegno della “sopravvivenza” delle Province, passerà ma è chiaro che avere una delibera approvata all’unanimità rappresenterebbe un risultato importante. Le diplomazie dei partiti sono già al lavoro, per redigere un documento che possa essere condiviso da tutti. E gli argomenti sui quali lavorare non mancano, anche perchè la Provincia di Salerno, per numero di abitanti e per estensione territoriale, non è paragonabile alle tante piccole realtà amministrative, sorte soprattutto negli ultimi 10 anni, nelle altre Regioni d’Italia. Ci sono aspetti, come la manutenzione delle strade o anche la gestione delle scuole superiori, che non possono fare assolutamente a meno di un ente intermedio, come la Provincia. Ad esempio se una frana colpisse il territorio del comune di Rofrano il sindaco dovrebbe parlare direttamente con la Regione. La cosa, sinceramente, pare abbastanza inverosimile da realizzarsi.

 

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