Il centrodestra attacca Roberto Fico e il Pd per la nomina ad assessore all’Urbanistica di Enzo Cuomo, sindaco dem di Portici che si è dimesso dalla carica di primo cittadino il giorno stesso dell’assunzione del nuovo incarico. Secondo i partiti dell’opposizione è stata violata la legge: lo Statuto della Regione prevede che gli assessori debbano essere in possesso dei requisiti previsti per l’elezione in Consiglio, e la normativa stabilisce che i sindaci debbano dimettersi almeno 20 giorni prima della presentazione delle liste. Ergo, anche Cuomo avrebbe dovuto lasciare la carica di sindaco in anticipo. Per sanare la questione, il sindaco di Portici ha protocollato in Comune non solo le dimissioni ma anche un atto di rinuncia alla revoca delle dimissioni stesse: il ragionamento è che il termine dei venti giorni serve appunto per dare il tempo di un ripensamento, Cuomo ha formalizzato sin da quel momento che non intende fare marcia indietro e dunque viene meno l’esigenza dell’attesa. Il centrodestra ovviamente attacca, specialmente dopo la comunicazione inviata oggi dalla prefettura di Napoli al Comune di Portici in cui si allega una missiva del Viminale: rispetto al caso Cuomo si ribadisce che le dimissioni da sindaco diventano irrevocabili ed efficaci solo dopo 20 giorni, non contemplando evidentemente un atto di rinuncia anticipata alla revoca come quello firmato dal neo assessore. Sul fronte opposto si fa rilevare come l’articolo 68 del testo unico sugli enti locali preveda che, nei casi di incompatibilità, la cessazione dalle funzioni debba avere luogo entro dieci giorni: appellandosi a questa norma, che in base alla gerarchia delle fonti di diritto prevarrebbe sullo Statuto campano, Cuomo avrebbe potuto anche presentare le dimissioni da sindaco entro dieci giorni dalla nomina ad assessore invece che il giorno stesso.
