“Pd, M5S e Avs hanno depositato un parere alternativo unitario sul recepimento della direttiva europea sulla parità retributiva tra donne e uomini”. Così in una nota congiunta i capigruppo di Pd, M5S e Avs in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, Dario Carotenuto e Franco Mari. “Il giudizio sul decreto legislativo del governo è molto critico. Nei fatti – spiegano – il provvedimento smentisce il cuore dell’iniziativa europea sia sul terreno della trasparenza dei livelli retributivi complessivi sia rispetto a quanti lavoratori saranno interessati a questa innovazione: restano fuori rider, partite Iva, intermittenti. Un altro rischio evidente è che il decreto apra la strada ai contratti pirata, come peraltro è stato segnalato da datori di lavoro e sindacati durante il ciclo di audizioni svoltosi in commissione. Chiediamo quindi che il governo accetti le nostre osservazioni e che si apra davvero una discussione sull’effettiva applicazione di una direttiva decisiva in un Paese dove la diseguaglianza di genere resta ancora scandalosamente alta, nelle retribuzioni come nella qualità del lavoro”, concludono Scotto, Carotenuto e Mari.

