“Questo professore Azzariti deve avere vissuto all’estero in questi ultimi decenni. Straparla infatti del tema della designazione del premier da parte delle forze politiche. Dicendo che anche una pura indicazione politica non sarebbe ammissibile. Forse non si è accorto che da molte elezioni a questa parte le coalizioni hanno indicato dei leader spesso anche mettendo il loro nome nei simboli da votare. E che talvolta, quando i consensi degli elettori lo hanno permesso, quei leader sono stati indicati come capi del governo dal Presidente della Repubblica di turno. Che non si è sentito menomato nelle sue funzioni. È valso nel passato quando è stato nominato Berlusconi Presidente del Consiglio più volte, ma anche Prodi dello schieramento avverso. Ci hanno provato altri esponenti della sinistra senza riuscirci e in occasione delle ultime elezioni Giorgia Meloni è stata designata dal Presidente della Repubblica come premier perché guidava il partito più votato della coalizione che ha avuto la maggioranza dei consensi. Si tratta in tutti i casi di persone che durante la campagna elettorale sono state proposte come leader della coalizione in taluni casi o tra i possibili leader di una coalizione e che hanno poi potuto guidare i governi, seguendo la prassi della nomina da parte del Presidente della Repubblica ma, appunto, con un sistema di sostanziale indicazione preventiva che non ha stravolto la Costituzione, ha solo rispettato una democrazia reale che tutti abbiamo vissuto. Azzariti non se ne è accorto perché avrebbe potuto fare ricorso al Tar o alla ricevitoria del Totocalcio per poter far valere le sue bizzarre teorie. Insomma, i voti secondo Azzariti non contano niente, conta solo lui”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

