“Coltiviamo l’Inclusione” arriva al suo secondo anno e conferma il valore del percorso “formidAbili”, promosso dal Comune di Sarno in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Profagri”, l’Istituto “E. Fermi”, l’Azienda “Vivai De Filippo” e l’Azienda Agricola “La Fattoria”, per trasformare l’inclusione in esperienza concreta, partecipazione e crescita condivisa.
Anche quest’anno il progetto ha dato vita a un laboratorio agroalimentare inclusivo, pensato per promuovere l’autonomia, la partecipazione e l’inclusione sociale di persone con abilità diverse attraverso attività pratiche e formative. Un percorso fatto di esperienza, scoperta e crescita, nel quale il lavoro diventa occasione di relazione e valorizzazione delle capacità di ciascuno.
Fin dalle prime fasi, il progetto ha messo al centro le capacità dei ragazzi, accompagnandoli in un’esperienza concreta e completa. Il percorso è iniziato presso l’Azienda “Vivai De Filippo”, con la semina dei primi ortaggi e l’apprendimento delle basi della coltivazione e del lavoro agricolo, grazie al supporto di esperti.
I partecipanti sono stati poi coinvolti nella cura quotidiana delle colture, dalla piantumazione alla raccolta, sperimentando il valore dell’impegno, della collaborazione e del contatto diretto con la natura.
La fase conclusiva si è svolta presso l’Azienda Agricola “La Fattoria”, dove i prodotti coltivati sono stati trasformati e cucinati, chiudendo simbolicamente l’intero ciclo agroalimentare: dalla terra alla tavola.
Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di imparare facendo, riconoscendo il valore del proprio contributo in ogni fase del progetto.
“Il percorso “formidAbili” non è nato per fermarsi alla bella esperienza di un laboratorio, ma per provare a costruire opportunità reali”, ha dichiarato il Sindaco Francesco Squillante. “Con “Coltiviamo l’Inclusione” i ragazzi e le ragazze hanno vissuto, anche quest’anno, un’esperienza formativa importante, fatta di responsabilità e crescita. Ora il nostro obiettivo è compiere un passo ulteriore: arrivare, entro la fine dell’anno, a un contratto di lavoro a tempo indeterminato per almeno uno di loro.
È questo il punto più importante”, ha aggiunto il Sindaco. “L’inclusione è concreta quando diventa autonomia, lavoro e possibilità di futuro. Continueremo con i partner del progetto per dare continuità a questo percorso e creare nuove opportunità per altri ragazzi e ragazze”.
Il progetto è stato seguito in ogni fase dal Consigliere Luigi Dello Iacono, Presidente della Commissione Politiche Sociali, che ne ha curato il coordinamento. Un percorso condiviso con l’Assessore alla Pubblica Istruzione Giuliana Morosini, l’Assessore alle Politiche Sociali Franco Robustelli e con il contributo dei componenti della Commissione Politiche Sociali.
“L’idea progettuale nasce dal valore dell’esperienza diretta: dal seme messo a dimora al prodotto raccolto, i ragazzi hanno potuto imparare facendo, in un contesto formativo, relazionale ed extracurriculare“, ha dichiarato il Consigliere Dello Iacono, Presidente della Commissione Politiche Sociali.
“È stata un’occasione per rafforzare autonomia, socialità e capacità personali, trasformando ogni fase del percorso in un momento concreto di crescita”.
