Un capolista bloccato e tre preferenze. Ecco la principale novità contenuta nell’emendamento alla legge elettorale sulle preferenze depositato oggi da Fratelli d’Italia, Noi moderati e Udc. Sul testo, formato da un articolo, non presenta la firma di Forza Italia e Lega che si sono riservate di fare ulteriori approfondimenti interni, ma avrebbero promesso agli alleati di garantire il loro voto in Aula, alla Camera. Il comma 4 ex articolo 1 viene sostituito con il seguente: “Ogni elettore dispone di un voto da esprimere su un’unica scheda recante il contrassegno di ciascuna lista, corredato dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale e dei candidati delle liste circoscrizionali presentate ai fini dell’eventuale attribuzione del premio di governabilità”. ”Ogni elettore, inoltre, può esprimere fino a tre preferenze in favore di candidati nel collegio plurinominale della lista votata tra quelli che non sono capolista”. Il voto di preferenza “si esprime tracciando un segno nel quadrato posto a fianco del nome e cognome del candidato prescelto, riportato nell’apposita colonna a fianco del contrassegno di lista”. Nel caso “di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza nell’ordine di lista”.
