Il Comune di Scafati in predissesto finanziario – non votate il consuntivo. Il 25 giugno saremo chiamati a votare il bilancio consuntivo 2015, un bilancio sul quale grava la scure della Corte dei Conti, del Ministero delle Economie e Finanze, della Commissione di Accesso prefettizia e del Collegio dei Revisori dei Conti. Molteplici e devastanti le anomalie, irregolarita’ ed illegittimita che ne inficiano la struttura e compromettono anche il bilancio di previsione del 2016.
Se il sindaco, invece di additarmi come feroce e violento oppositore, mi avesse ascoltato nei vari consigli comunali da tre anni a questa parte, molto probabilmente non saremmo in queste condizioni. Ho sempre detto che c’erano delle irregolarita’ nell’accertamento dei residui attivi e passivi, ho sempre detto che centinaia di migliaia di euro di sentenze esecutive non sono mai state portate nei debiti fuori bilancio e quindi nascoste ai Consiglieri e ai cittadini, ho sempre detto che i finanziamenti alla STU Scafati Sviluppo erano illegittimi, ho sempre detto che le tariffe TARI ( nelle quali ci sono i costi della GESET ) erano e sono le piu’ alte d’Italia, ho sempre sollevato l’ inefficienza dei vari collegi dei revisori che prendevano atto degli schemi di bilancio ma non ne asseveravano la regolarità, ho da sempre denunciato la gestione fallimentare delle partecipate e l’illegittimità delle nomine dei Dirigenti a tempo determinato. Ora penso sia troppo tardi per rimediare, dal momento che nella delibera di Giunta di approvazione del cosuntivo 2015 si dichiara il ” deficit strutturale ” ai sensi e per gli effetti dell’art. 242 del TUEL, motivo per cui invito i consiglieri comunali di maggioranza ( quella poca maggioranza che e’ rimasta ) a non votare il consuntivo 2015 e lo dico non in modo strumentale ma con grande spirito di servizio, sapendo che il voto favorevole comportera’ reaponsabilita’ personali e patrimoniali. Se e’ rimasto un briciolo di lucidita’ al Sindaco, prenda atto del fallimento politico del suo progetto e faccia un passo indietro, si dimetta e lo faccia per la Citta’.
