“A sei anni dall’omicidio Vassallo non c’è ancora un colpevole. Questo flop annunciato della giustizia italiana ha un colpevole: sono colpevoli tutti coloro che hanno stabilito prima quella che doveva essere la causa e il movente dell’omicidio subordinando a ciò la ricerca dell’autore materiale e della verità. Cosa dice oggi e cosa diceva ieri che dietro l’omicidio c’e’ stata la malavita organizzata?” E’ quanto denuncia il Coordinatore Regionale di Fdi-An Antonio Iannone.
Si sono sprecati i convegni, le manifestazioni, le dichiarazioni spinte, le strumentalizzazioni di parte, la mitologia dell’ipotesi sulla quale sono state costruite fortune mediatiche, carriere politiche (anche in Istituzioni che non sono a guida politica). Il morto però non ha trovato giustizia, la famiglia non trova pace e il Cilento non trova risarcimento per un danno all’immagine che non fonda in alcuna conclusione conseguente all’ipotesi. Questa sembra la vera canzone di Don Raffae’: lo Stato che si indigna e getta la spugna con gran dignità.
