BLITZ A SALERNO DI MARA CARFAGNA PER RIPORTARE IL SERENO IN FORZA ITALIA. LO SCRIVE IL MATTINO

Nessuna riunione ufficiale, ma singoli colloqui per testare lo “status” del partito e soprattutto l’umore dei singoli dirigenti dopo l’infuocata polemica interna scoppiata alla luce del risultato poco lusinghiero delle elezioni provinciali. Ieri pomeriggio, intorno alle 18.30, Mara Carfagna è tornata a Salerno per serrare le fila e scongiurare fratture insanabili dentro Forza Italia, soprattutto in vista delle possibili elezioni politiche anticipate.

 

Per oltre due ore, all’interno della sede del coordinamento provinciale, situata nella centralissima via Dei Principati, la portavoce nazionale dei deputati berlusconiani ha incontrato una serie di dirigenti ed amministratori locali, che negli ultimi giorni hanno assistito da spettatori allo scontro tra il commissario provinciale Enzo Fasano e i due malpancisti, Lello Ciccone e Peppe Zitarosa, i quali continuano a chiedere come un mantra un “cambio di passo” al partito. E, quindi, di fatto, un rimpasto del direttivo salernitano e una nuova strategia politica che premi “chi raccoglie le preferenze e vince nei territori”. Al fianco dell’ex ministro alle pari opportunità c’era proprio Fasano che, in settimana, ha incassato anche l’attestato di fiducia del segretario regionale Mimmo De Siano. Nell’andirivieni presso la sede forzista sono stati avvistati i tre vice coordinatori provinciali Roberto Celano, Gaetano Amatruda e Valentino Di Brizzi, il referente dell’area nord della provincia Francesco D’Antuono, il responsabile delegato alla formazione Vittorio Acocella, le dirigenti cittadine Rossella Sessa, Fabiana Gattola e Sonia Senatore ed alcuni ex candidati al consiglio provinciale (tra gli altri Giuseppe Ruberto e Pietro Sessa). Per circa mezz’ora, però, la deputata ha fatto un breve summit solo con Fasano, Amatruda e Celano, ai quali ha chiesto di “lavorare per tenere unito il partito” evitando “strappi” in vista soprattutto delle elezioni politiche, quando si tornerà a votare molto probabilmente con le preferenze. Quindi – è il messaggio recapitato ai vertici locali – è necessario che l’acqua al mulino azzurro la portino tutti. E, forse anche per questo, sempre ieri la deputata azzurra ha indossato i panni della mediatrice incontrando, in altra sede, precisamente nella  saletta di un bar di Corso Vittorio Emanuele, anche Ciccone per cercare di smussare la tensione delle ultime settimane. Nessuno dei due ha voluto rilasciare dichiarazioni, segno evidente che la trattativa per spegnere il fuoco delle polemiche sia ancora in corso. Intanto, sul fronte Fratelli d’Italia-An, ieri mattina  cinque pullman sono partiti dalla provincia di Salerno (20 da tutta la Campania), con a bordo Edmondo Cirielli, Antonio Iannone e centinaia di dirigenti e simpatizzanti, per raggiungere la capitale, dove hanno partecipato  alla manifestazione “Italia Sovrana in Piazza” organizzata dalla leader Giorgia Meloni contro il Governo Gentiloni.

Il Mattino – di Roberto Jr Ler