Il candidato sindaco Bruno Cirillo sollecita il Comune di Angri a garantire informazione e supporto alle famiglie sul bando ERP 2026
Il bando regionale per gli alloggi popolari
Dal 2 marzo 2026 è formalmente disponibile il nuovo bando regionale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’avviso riguarda tutti i Comuni della Campania ed è stato approvato con Decreto Dirigenziale n. 430 del 18 dicembre 2025, pubblicato successivamente sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
Una procedura, che rappresenta una opportunità concreta per molte famiglie in attesa di una casa popolare. Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica della Regione Campania, utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS. Il termine ultimo per l’invio delle richieste è fissato alle ore 14 del 15 aprile 2026. Proprio su questo tema interviene il candidato sindaco Bruno Cirillo, che ha sollecitato l’amministrazione comunale a garantire un’informazione più capillare ai cittadini, affinché nessuno rischi di perdere l’occasione di partecipare al bando.
L’appello di Bruno Cirillo
Secondo Bruno Cirillo, la pubblicazione del bando rappresenta un passaggio importante ma richiede anche un impegno concreto da parte del Comune nel garantire informazione e assistenza ai cittadini. «Mi hanno segnalato che è in corso il bando per l’assegnazione degli alloggi popolari. La prima cosa che ho pensato è stata: vanno affissi manifesti per le strade e va dedicato un punto di assistenza per l’utenza», afferma il candidato sindaco.
Cirillo sottolinea come il rischio principale sia quello di una informazione insufficiente che possa penalizzare proprio le famiglie più fragili. «Invece, ancora una volta, l’informazione viaggia sottotraccia. Le famiglie che aspettano una casa da anni rischiano di non sapere nemmeno che esiste un nuovo bando e che le vecchie graduatorie non varranno più. Questo è inaccettabile».
I numeri dell’edilizia residenziale pubblica ad Angri
Il tema dell’edilizia popolare ad Angri riguarda una platea molto ampia di cittadini. Nel territorio comunale si contano infatti circa 395 alloggi complessivi tra edilizia residenziale pubblica ed edilizia residenziale sociale. Considerando una media di quattro persone per nucleo familiare, i potenziali aventi diritto potrebbero superare le 1.600 unità. Un dato che rende evidente quanto il tema della casa rappresenti una questione centrale per molte famiglie del territorio.
Un altro elemento importante riguarda le graduatorie precedenti. Quelle relative al bando del 2022, pubblicate nel 2023, perderanno infatti efficacia con l’approvazione delle nuove graduatorie 2026. Questo significa che anche chi è già inserito nelle liste dovrà necessariamente presentare una nuova domanda per non perdere il diritto alla valutazione.
Requisiti e misure di tutela
Il bando regionale prevede alcuni requisiti fondamentali per poter partecipare. Tra questi figurano la cittadinanza italiana o europea, oppure il possesso di un regolare titolo di soggiorno. L’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 16 mila euro e non devono essere presenti proprietà immobiliari adeguate sul territorio nazionale.
È inoltre richiesto che i richiedenti non abbiano occupato abusivamente alloggi di edilizia pubblica e che siano residenti o svolgano attività lavorativa stabile nel Comune per il quale presentano domanda.
L’avviso regionale introduce anche misure di tutela per le vittime di violenza. Nei casi di violenza domestica o situazioni assimilabili, la domanda può essere presentata dal solo richiedente insieme agli eventuali figli conviventi. A queste situazioni vengono attribuiti 10 punti aggiuntivi in graduatoria, previa documentazione rilasciata dalle strutture competenti.
Le criticità e le proposte
Secondo Bruno Cirillo, oltre alla scarsa informazione sul bando esistono anche altre criticità da affrontare, come le difficoltà legate alla presentazione esclusivamente online delle domande e alcune segnalazioni relative alla gestione degli alloggi esistenti.
Per questo il candidato sindaco propone una serie di iniziative concrete, tra cui una campagna informativa capillare con manifesti pubblici, l’attivazione di uno sportello di supporto per aiutare le famiglie nella compilazione delle domande e un rafforzamento dei controlli sulle eventuali occupazioni irregolari.
«Non possiamo permettere che chi ha diritto a una casa resti escluso solo perché non sa come fare domanda», sottolinea Cirillo. «E allo stesso tempo dobbiamo garantire che chi occupa un alloggio senza averne diritto venga controllato e, se necessario, sostituito da chi invece aspetta da anni».
Il candidato conclude rilanciando il tema come una questione di giustizia sociale: «La casa è un diritto fondamentale. Noi continueremo a batterci perché sia garantito a tutti, con trasparenza e senza favoritismi».
