Luigi Bocchino, Nazzareno Fiorenza ed Alberto Mignone, avvocati, in qualità di cittadini di Benevento e di rappresentanti delle Associazioni “Benevento Libera” e “Città Nuova”, hanno inviato un esposto-denuncia, per il tramite del prefetto, al Ministero dell’Interno ed al Garante per la Protezione dei Dati Personali.
La vicenda è quella delle telefonate che il sindaco Clemente Mastella continua a fare tutte le domeniche ai beneventani, telefonate che vengono ritenute quasi sempre inopportune e non rispondenti allo spirito del sistema di colloquio con la cittadinanza che vorrebbe l’uso di questa piattaforma che diffonde il messaggio vocale, solo in casi di estrema necessità e comunque da diffondere solo a chi ha voluto essere inserito nell’elenco dei destinatari.
Gli istanti, scrivono i tre nella denuncia, sono cittadini-elettori del Comune di Benevento interessato tra qualche mese alle elezioni amministrative per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale: molto probabilmente nel mese di settembre prossimo.
Al Comune di Benevento, dal mese di marzo 2019, è attiva l’app “Sindaci in contatto 2.0”, il sistema della Protezione Civile progettato per avvisare i cittadini in caso di evacuazione, allerta meteo e dare ogni altra comunicazione per l’incolumità di tutti attraverso una semplice telefonata” (così ha dichiarato Clemente Mastella, sindaco di Benevento, nella conferenza di stampa di presentazione dell’iniziativa).
Lo stesso sindaco ha precisato che possono usufruire del servizio solo i cittadini che si iscrivono chiamando il numero verde 800029144: quindi condizione imprescindibile sia per evitare violazione della privacy dei cittadini, quanto per ottenere il consenso alla telefonata. Il costo per i cittadini-contribuenti, per quanto appreso sulla stampa, dell’app “Sindaci in contatto 2.0” è di circa 40.000,00 euro da presumersi annui ed a carico dei cittadini-contribuenti.
