“Linguaggi inclusivi e ‘hate crimes’ (crimini d’odio), le parole per dirlo e l’ascolto competente”. E’ il tema del convegno, promosso dall’Osservatorio Regionale sulla violenza e sulle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, con la collaborazione del Comitato Regionale per le Comunicazioni e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che si terrà, nell’Aula “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli isola F13, il 9 luglio 2026 dalle ore 9,30 alle ore 13,00.
I lavori saranno introdotti dai saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
Modereranno il Presidente dell’Osservatorio Regionale sulla violenza e sulle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, Antonello Sannino, e la Presidente del Corecom Campania, Carola Barbato.
Al centro del confronto, il valore e l’etica della parola e persone LGBTQIA+ ed i crimini d’odio e il web: i rischi della rete e gli strumenti per contrastare l’odio on line.
Interverranno, tra gli altri, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, i componenti dell’Osservatorio, Carlo Alfaro, Carlo Cremona, Marisa De Martino, Federico Maria de Luca, il giornalista e docente Alessandro Cecchi Paone, il giornalista ‘diversity editor’ de ‘La Stampa’, Pasquale Quaranta, il Commissario Capo della Polizia di Stato-centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Campania, Guido Cuomo.
“Questo convegno, programmato da tempo, rappresenta un ulteriore tassello delle attività del nostro Osservatorio” – sottolinea il Presidente Sanino, che aggiunge: “esso segue il contributo fornito per la stesura delle linee guida sulle case di accoglienza ed i centri antidiscriminazione regionali, nonché la consegna alla Presidenza del Consiglio della Regione Campania delle prime direttive in ambito sanitario per le persone LGBTQIA+. In continuità con il Protocollo siglato con il Corecom per operare nelle scuole e nel mondo della comunicazione, questo appuntamento sui crimini d’odio in rete e il rapporto con i media, punta a strutturare una collaborazione istituzionale concreta, necessaria per monitorare e arginare il fenomeno”.

