Menù a base di pesce per i leader del centrodestra, riuniti oggi a Palazzo Chigi per un pranzo di lavoro. Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, raccontano all’Adnkronos, avrebbero discusso principalmente di politica estera, a cominciare dalla crisi energetica, e di legge elettorale, consumando una spigola (o branzino, come viene chiamato nella cucina gourmet). Anche se si sposerebbe benissimo con il pesce azzurro, niente vino ad accompagnare il pasto.
Sul tavolo dei leader della maggioranza non avrebbe fatto capolino il dossier sulle nomine, almeno stando a sentire quel che il numero uno del Carroccio ha assicurato parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul nucleare a Palazzo Wedekind, al termine del vertice. “Non si è minimamente parlato di questo argomento”, ha tagliato corto il vicepremier e ministro dei Trasporti. A pranzo, i leader della maggioranza, raccontano le stesse fonti, avrebbero deciso di accelerare sull’approvazione della legge sul nucleare, tenendo aperto un confronto costante con l’Unione europea, e di andare avanti sulla riforma del Rosatellum, attraverso il dialogo con le opposizioni.
