Conti in attivo per il Pd nel 2025 con un avanzo di circa 4 milioni di euro e proventi per 13,6 milioni di euro grazie soprattutto al contributo record del 2xmille, pari a 10,5 milioni di euro. Spulciando l’ultimo bilancio dem, quello chiuso al 31 dicembre scorso e pubblicato sul sito, si scopre infatti che le casse sorridono a Elly Schlein. Si tratta di un vero e proprio tesoretto in tempi di magra post abolizione finanziamento pubblico ai partiti. Per l’esattezza, “l’avanzo è di 3 milioni 624 mila 321 euro dopo aver effettuato ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per un importo di 1 milione 202 mila 524 euro”, come scrive nella sua relazione il tesoriere Michele Fina, che snocciola tutti i numeri: i 13,6 milioni di euro di ‘proventi della cosiddetta gestione caratteristica’ comprendono non solo l’apporto determinante del 2xmille (10 milioni 570 mila 887 euro) “il valore più elevato incassato dall’introduzione di questo tipo di finanziamento”, ma anche i 2 milioni 138 mila 125 euro versati dai parlamentari (solo 20mila euro arrivano dalla segretaria Schlein); i 775 mila 906 euro delle quote associative, a cui vanno aggiunte le ‘donazioni’ pari a 151 mila 973 euro e la voce ‘altri proventi’ stimati in 2mila euro.
Secondo l’ultimo rendiconto finanziario il Pd ha speso poco più di 10 milioni di euro (10 milioni 268 mila 485 euro), di cui 230mila 546 per collaboratori e consulenze e 902mila 520 euro per attività elettorali, ovvero, propaganda, organizzazione eventi e sondaggi. Ammonta a 202 mila 466 euro il costo delle utenze, mentre sono stati spesi 342mila 306 euro per ‘viaggi, trasferte, alberghi e ristoranti, rappresentanza, rimborsi spese e automezzi’.
