“Si è aperta la discussione sulla legge elettorale e qui siamo davvero al cabaret”. Così il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, nel corso della sua diretta social, ha commentato l’ipotesi di riforma della legge elettorale. “In questi anni – sostiene De Luca – ci hanno raccontato che il governo Meloni è stato un governo straordinario perché ha garantito la continuità per quattro anni. Nel momento stesso in cui si rivendica il fatto che la legge elettorale ha consentito la stabilità del governo si dice che dobbiamo cambiare la legge elettorale per garantire la stabilità. E qui siamo davvero di fronte a problemi psichiatrici. Qui la politica non c’entra più”. Secondo De Luca “il problema della stabilità non dipende dalla legge elettorale. Dipende da una scelta che nessuno ha avuto il coraggio di fare, e cioè porre la soglia di sbarramento al 5% come in Germania. Cioè acquisire il fatto che non possiamo avere un pollaio rappresentato alla Camera e al Senato, perché quello è l’elemento che mina la stabilità, le logiche di ricatto, di sopravvivenza, di contrattazione. Ma non hanno il coraggio di farlo. Per cui abbiamo 20 sigle di partiti e partitini e sotto partitini”. Infine “una considerazione maliziosa ma preoccupante: se tu metti il nome del candidato presidente del Consiglio, praticamente hai tolto, eliminato il potere del presidente della Repubblica. Dunque la stabilità di governo non c’entra nulla con la legge elettorale. L’unica riforma seria da fare è mettere la soglia di sbarramento al 5%. Tutto il resto è aria fritta o furbizia, furbizia elettorale”.

