NUOVO CENTRO DESTRA. PASQUALE D’ACUNZI AL POSTO DI PEPPE ESPOSTIO

A Roma con il Pd, a Napoli (forse) ancora con Forza Italia, a Salerno con nessuno (o molto probabilmente con il centrodestra). L’incertezza regna sovrana nell’area politica di centro, che vede come protagonisti principali il Nuovo Centrodestra e l’Udc. Le elezioni provinciali e regionali si avvicinano, ma le due forze politiche moderate ancora non hanno deciso come e dove posizionarsi in vista delle prossime competizioni elettorali.

 

 

Il motivo è semplice: la visione sulle alleanze al loro interno non è univoca. C’è chi vuole andare a destra, chi sposarsi a sinistra e chi invece restare al centro. Di qui i malumori e le prime frizioni politiche che stanno emergendo un po’ alla volta e che rischiano di aumentare con il passare dei giorni se non verrà ufficializzata la linea da seguire sia a Salerno che nel resto della Campania. Ed è forse per questo che le dimissioni (non smentite) di Giuseppe Esposito da responsabile provinciale dell’organizzazione di Ncd (carica che si deciderà al prossimo congresso entro la fine dell’anno e per cui è in pole l’ex consigliere regionale Pasquale D’Acunzi) non sorprendono chi, come Vincenzo Siano, rappresenta, insieme a Celano, Ciccone, D’Acunzi e Marrone, la provincia di Salerno all’interno dell’assemblea nazionale del partito. “Il senatore Esposito si è dimesso? Non so nulla. E poi Ncd non esiste: è solo una rispettabile nomenclatura” si sfoga con un certo rammarico lo storico rappresentante del liberalismo salernitano, che invita tutti gli esponenti del Nuovo Centrodestra a fare chiarezza al proprio interno e soprattutto a “guardare ai veri problemi della provincia e della regione, al di là delle nomine e mettendo da parte i personalismi”. “Oggi in tutta Italia vince il renzismo perché è figlio del berlusconismo, il resto non c’è” aggiunge Siano, che guarda con scetticismo anche al futuro della politica salernitana: “Mi dispiace dirlo, ma a Salerno esiste solo De Luca. In questi anni l’alternativa non è stata creata da nessuno”. Un giudizio netto e alquanto inaspettato che mette in luce le grosse difficoltà che l’area centrista sta vivendo in questo particolare momento della politica salernitana e campana. Ma all’incertezza che domina in casa Ncd si unisce quella sta paralizzando ormai da tempo il suo principale alleato, l’Udc. Anche nel partito di Cesa, infatti, c’è chi dialoga con il Pd a livello provinciale (Cobellis), chi vorrebbe confermare l’alleanza con Caldoro (Sommese) e chi guarda con un certo interesse alla candidatura di De Luca alla Regione (De Mita). Uno stallo permanente frutto anche della mancata conferma della ricandidatura di Caldoro alla Regione, che potrebbe favorire un riposizionamento politico di tutto lo schieramento centrista. Ed è proprio al governatore campano che si rivolge il presidente salernitano dell’Udc Vincenzo Inverso: “Sciolga subito la riserva sulla sua ricandidatura e scelga se stare dalla parte di una nuova classe dirigente pronta al cambiamento oppure con il giurassico che rappresenta il passato”.

 

tratto da IL MATTINO di Roberto J. Ler 

 

 

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